Published On: Sab, Lug 4th, 2020

Flash mob per ospedale di Sestri Levante: 350 persone. Comunicati contrapposti

Un flash mob, e un comunicato degli organizzatori (maggioranza in Comune), i quali premono perché l’ospedale di Sestri Levante, sia più -e non meno- utilizzato.
Di seguito pubblichiamo le ragioni dell’opposizione in Consiglio comunale (che è maggioranza in Regione Liguria), secondo la quale la manifestazione è stata pretestuosa e “politica”, e che non ci saranno riduzioni nei reparti esistenti.

COMUNICATO DI MARA FORESTA E LUCA CIOTOLI
Questa mattina abbiamo partecipato insieme ad altri cittadini al flash mob organizzato dal comitato “Salviamo l’ospedale della Val Petronio”. In questi ultimi anni il tema dell’ospedale di Sestri è stato più volte portato all’attenzione del Consiglio Comunale e più volte è stato chiesto all’Assessore regionale un confronto sul tema. Questo accadeva anche quando la Giunta Regionale era di diverso colore politico. Purtroppo però questa Amministrazione Regionale si è sempre sottratta ad un confronto serio, e più volte richiesto, sul territorio della Val Petronio. Ricordiamo infatti che quando la Regione era amministrata dal centrosinistra le mozioni sul tema in Consiglio Comunale, molte delle quali presentate dalla maggioranza, passavano all’unanimità.
In questi anni come maggioranza siamo stati interpellati diverse volte sia da cittadini che operatori sanitari sulla situazione di incertezza riguardante l’organizzazione e la funzione del Polo di Sestri. Ci siamo fatti carico dell’essere portatori di queste preoccupazioni sia a livello comunale che a livello regionale. Le risposte sono sempre state parziali e ambigue, sia sulla reale funzione strategica dell’Ospedale di Sestri sia su i tempi di realizzazione dei potenziamenti, annunciati e mai visti, dei reparti già presenti e che già rappresentavano un’eccellenza, pensiamo alla riabilitazione e all’oncologia. Nel frattempo l’ospedale e’stato progressivamente ridimensionato nei suoi reparti e servizi.
L’importanza strategica dell’Ospedale di Sestri è risultata ancora più evidente durante l’emergenza derivata dalla pandemia da coronavirus. Un’importanza strategica non solo per la Val Petronio ma per l’intero Tigullio.
Adesso, le scelte post pandemia prese dalla Giunta Regionale, gettano ancora più preoccupazione e incertezza sul futuro e sul ruolo che dovrebbe ricoprire il Polo di Sestri nella Val Petronio e nell’ASL4.
Il fatto stesso che cittadini, in maniera spontanea, abbiano sentito l’esigenza di riunirsi e chiedere politiche chiare sul futuro dell’ospedale di Sestri è indice della mancanza di chiarezza e confronto che a lungo hanno perpetrato su un tema così sensibile e delicato. In questo senso come gruppi di maggioranza siamo disponibili a dialogare con il Comitato e a portare nelle sedi istituzionali le istanze da loro proposte, a partire dall’ordine del giorno presentato questa mattina durante l’iniziativa.
Mara Foresta – capogruppo ‘Valentina Ghio Sindaco’
Luca Ciotoli – capogruppo ‘ViviAmo Sestri’

COMUNICATO DI MARCO CONTI (LIGURIA POPOLARE)

Marco Conti (Liguria Popolare): “Manifestazione chiaramente politicizzata e strumentale, non si ingannano i cittadini con informazioni fuorvianti. Il Piano Socio Sanitario dà garanzie al futuro del nostro ospedale”

“Se qualcuno aveva dei dubbi sulla matrice politica di questo comitato pro ospedale oggi ne ha avuto la conferma. La primogenitura del Partito Democratico è così palese che non occorrono ulteriori riscontri. Vedere schierato tutto lo stato maggiore del partito e udire l’orazione proprio di un ex assessore comunale PCI/DS/PD , ci fa capire come il politicamente corretto per certa gente non esista” – dichiara il Consigliere metropolitano di Genova e comunale di Sestri Levante Marco Conti.
“Generare paure e preoccupazioni alla popolazione con lo slogan che l’ospedale è destinato ad essere depotenziato è vergognoso e inaccettabile così come carpire la loro buona fede. Fare campagna elettorale sulla salute delle persone è qualcosa di veramente meschino e scorretto. All’ oratore che in questi due giorni girava in auto con altoparlante per promuovere la manifestazione vorrei porgli una domanda: questa mattina ha informato la cittadinanza che l’amministratore unico della società partecipata del Comune Mediaterraneo Servizi, con cui mi risulta abbia un rapporto di parentela, è stato sanzionato con una bella multa da € 50.000,00 dal Ministero dello Sviluppo Economico per non avere l’autorizzazione a svolgere il servizio di WI-FI? Ha informato la cittadinanza che questa multa rischia di essere a carico della collettività? – prosegue Conti.
“In Consiglio regionale l’ Assessore alla Sanità Sonia Viale ha più volte ribadito che il percorso di potenziamento, così come è previsto dal Piano Socio Sanitario approvato nel novembre 2017, è confermato! Anche ASL 4 l’ 11 giugno scorso ha smentito la girandola delle fake news che PD e finti comitati stanno facendo con una relazione dettagliata. Non mi stancherò mai di ripetere che sotto la gestione sanitaria del PD (Burlando/Montaldo) il nostro ospedale era destinato ad una chiusura CERTA! Tra il 2011 e il 2015 ci fu lo svuotamento di interi reparti ma evidentemente il Sindaco Ghio, all’epoca Assessore nella Giunta Lavarello, era più impegnata a far campagna elettorale per se stessa. Non abbiamo memoria di manifestazioni di questo presunto comitato e del Sindaco Ghio negli anni in cui l’ospedale stava veramente morendo!” – continua l’esponente di Liguria Popolare.
“Il Piano prevede innanzitutto il mantenimento del nostro ospedale e ne ha delineato una nuova configurazione, con tre cosiddette “attività di elezione”: lo sviluppo della riabilitazione, di cui c’è e ci sarà sempre più bisogno, soprattutto per i nostri anziani, e che rappresenta un’eccellenza da valorizzare; la presenza di una medicina di media intensità, con un reparto a gestione infermieristica secondo un modello già sperimentato con successo all’ospedale Galliera di Genova; una forte piastra ambulatoriale, che potrà consentire un’elevata integrazione con il territorio del Comune e del comprensorio, e il polo oncologico che diventerà di riferimento dell’intera ASL 4” – dice Conti.
“In questi mesi di crisi sanitaria da Covid-19 il plesso di Sestri Levante è stato fondamentale e strategico perché dedicato nella cura dei pazienti contagiati da questo virus. In questa fase di ripartenza ASL 4 ha confermato la ripresa del cronoprogramma del Piano sanitario, interrotto mesi fa per l’emergenza…”

Flash mob pro ospedale Sestri levante