Published On: Mer, Mar 7th, 2012

Foglie, pietre e legni nel giardino: le proposte didattiche di Alfredo Gioventù

SESTRI LEVANTE. Ha incantato la folla di insegnanti, specialisti, studenti e curiosi con una lezione sul rapporto tra uomo e natura, esplorandone l’evoluzione attraverso i secoli, fino ai giorni nostri. Foglie, pietre e legni nel giardino il titolo che Alfredo Gioventù ha ideato per il secondo appuntamento del ciclo di conferenze Il giardino sensoriale (vedi questo articolo) promosso da LabTer Tigullio in collaborazione con il Comune di Sestri Levante e ospitato nella sala multimediale Aldo Vallerio Riccio al piano terra del municipio. Obiettivo: proporre la natura come strumento didattico; punto di partenza: il giardino dell’asilo nido di Sestri Levante, che si scopre  spazio ricreativo ma anche dotato di valenza didattica e pedagogica. “L’idea è nata dal confronto con Marina Cinieri, coordinatrice pedagogica dei servizi per bambini da 0 a 3 anni del Distretto Socio Sanitario 16 – ha commentato Gioventù – il tema del rapporto tra uomo e natura è complesso e sfuggente, difficile da affrontare persino per noi adulti, che lottiamo quotidianamente con i grandi temi dell’ecologia, ma ho raccolto volentieri questa sfida e i laboratori di ArTura portati avanti con i bimbi dell’asilo nido, utilizzando sassi, argille e sabbie, si sono rivelati finora un successo”.

L’artista, attraverso una serie di immagini, ha ripercorso le tappe più significative del percorso estetico che ha visto uomo e natura allontanarsi e avvicinarsi, in una continua ricerca di bellezza e armonia, dall’antichità classica al medioevo, passando per il tardogotico, l’illuminismo, il sublime romantico, l’impressionismo, fino alla bomba atomica, definitiva sconfitta dell’uomo e della sua pretesa di poter dominare la natura, e all’arte materica che seppe rappresentare la natura nelle sue espressioni più aride, in sintonia con l’ansia generalizzata di quel momento storico. Poi la rinascita: l’arte esce dal quadro, si incarna nell’installazione, si torna a parlare di progettualità. Già con Joseph Beuys, che pianta settemila querce riuscendo a trasformare un’azione ordinaria e spesso banalizzata come quella di piantare alberi in un grande rito collettivo, capace di evocare i significati più profondi del rapporto fra l’uomo e la natura, ci si avvicina a quella Art in nature che negli anni 90 insegnerà a giocare con gli elementi naturali per scoprirne la bellezza.

Il percorso tracciato da Alfredo Gioventù trova il suo approdo in una proposta didattica che vede protagonista il giardino del nido comunale di Sestri Levante, già oggetto di una serie di bozzetti e progetti tracciati da Libereso Guglielmi, il giardiniere-scrittore di Italo Calvino, durante la sua visita. Sassi che vanno a formare centri d’attenzione, uno specchio d’acqua che crei giochi di riflessi, un tronco che attivi percezioni tattili ed olfattive, persino un risseu, come quelli che abbelliscono i sagrati delle chiese liguri. “L’idea di base è che elementi naturali interagiscano con lo spazio per coinvolgere tutti i sensi, anche quelli extra  – ha spiegato lo scultore – allo scopo di stimolare anche il senso del bello, il senso del giusto, che sono facilmente attivabili nell’età dell’apprendimento”.

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>