Published On: Mer, Feb 13th, 2013

Fons Gemina e il genocidio degli armeni: venerdì un nuovo incontro culturale promosso da Fons Gemina

Gran caffè RapalloRAPALLO. Dopo l’emozionante incontro di venerdì 25 gennaio su “Il Diario di Giulio Scocco”, vera testimonianza di un rapallese deportato in Germania, ecco un nuovo appuntamento del Circolo Culturale “Fons Gemina”.

Che cosa lega attori come Gregory Peck e Cher e la top model Kim  Kardashian; i tennisti Agassi e Nalbandian  e i calciatori Djorkaeff e  Boghossian; l’ex-pilota Alan Prost e i cantanti Sylvie Vartan e Charles  Aznavour. E il campione di scacchi Garry Kasparov, l’inventore dell’aereo MIG Mikoyan o l’allenatore Cesare Prandelli e il comico Paolo Kessisoglu? Risposta: questi nomi, con moltissimi altri, pulsano nelle vene sangue armeno. Di un’antichissima progenie, le cui origini restano nella notte dei tempi: etnia che si stabilì più di tremila anni fa nella piana del Monte  Ararat, quello dove si sarebbe ammarata (e di cui, dicono, ne esistano tuttora i resti) l’Arca di Noè; stirpe che, prima nel mondo, dichiarò il cristianesimo religione di stato.

Questo, l’argomento della conferenza che “Fons Gemina” ha organizzato per venerdì 15 febbraio alle ore 18 presso il Gran Caffè Rapallo. Nell’occasione sarà rievocata anche una delle pagine più buie del secolo scorso, e cioè il genocidio – dimenticato – degli armeni, voluto e organizzato dall’impero ottomano nel 1915; il genocidio che servirà da “ispirazione” a quello che i nazisti perpetreranno 25 anni dopo, terribile anche per la crudeltà perpetrata su donne e bambini.

Durante l’incontro, anche proiezione e cenni da “La masseria delle allodole” (basato su quei fatti) diretto dai fratelli Taviani. Relatore sarà il direttore scientifico del Circolo, Claudio Gramegna, con premessa e note sul filmato a cura di Silvana Gambéri-Gallo; interverrà la violinista Lana Gasparyan, che eseguirà un brano di musica popolare armena.

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