Published On: Gio, Giu 4th, 2020

Francesco Gastaldi, docente alla IUAV di Venezia: Portofino rischia di restare senza abitanti

La Liguria, come altre parti dell’Italia, deve affrontare molti problemi demografici e urbanistici: da un lato, vi è il preoccupante invecchiamento della popolazione. Dall’altro vi è l’abbandono abitativo di alcune parti dell’entroterra, ma anche della costa, dove si deve tener conto dell’arrivo di nuovi residenti-turisti (almeno fino agli anni ’90) con lo spostamento di parte della popolazione.
Per Francesco Gastaldi, urbanista laureato a Genova e docente universitario all’Università IUAV di Venezia, attento osservatore della realtà socio-economica ligure, il caso di Portofino va seguito con attenzione. Ecco l’intervista rilasciata a Tigullio News:

Di ricchezza si muore?
“Sembrerebbe proprio così: Portofino perde circa 10 abitanti all’anno. Le cause sono diverse: per morte di popolazione anziana, per le pochissime nascite (1-2 all’anno) e per i trasferimenti di residenza di persone che si spostano a vivere soprattutto nella vicina Santa Margherita o a Rapallo.
L’ultimo censimento, del 2011, registrava 453 residenti.

Residenti, ma con quali caratteristiche?
“Questi sono i dati ufficiali. In realtà, è stimabile che non meno del 30% siano soggetti che hanno la residenza, ma non vivono a Portofino… Gli abitanti effettivi saranno 300-320, perché in parte si tratta di residenze fittizie – spiega Gastaldi – …Rapallo è sempre di più la periferia residenziale di Santa Margherita Ligure e Portofino. Molte delle persone che lavorano nelle attività turistiche, nei bar e nei ristoranti, abitano infatti a Rapallo e tutti vanno più volte al giorno avanti e indietro”. Questo oggi vale anche per gli stranieri, che abitano a Rapallo dove il costo delle case è notevolmente inferiore.

Quindi non si tratta più di “gentrificazione“…
“L’esodo è iniziato negli anni Sessanta ed è proseguito costantemente fino ad oggi – prosegue Gastaldi –. Se fino al 1961 la popolazione si è mantenuta costante, su livelli simili a quelli di 100 anni prima (circa 1000 abitanti), dopo quella data si è assistito a un repentino crollo del numero di abitanti, che nel giro di 40 anni si sono dimezzati”.
Nel 1961 Portofino contava più di mille abitanti (1011). La discesa sotto quota mille è stata ineluttabile: nel 1971 si registravano 896 abitanti. Dieci anni dopo, a quota 743. Il tracollo demografico vero e proprio è scattato dal Duemila in avanti, anni in cui l’arrivo di nuovi residenti di altre regioni o nazioni non era più così rilevante.

“In questi ultimi anni la perdita di abitanti di Portofino è costante: in media parliamo di 10 in meno all’anno dal 2010 a oggi. Di questo passo in 40 anni Portofino potrebbe avere ZERO abitanti”.
“Si tratta di una provocazione, prosegue Gastaldi, ma fino ad un certo punto.”

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