Published On: Mer, Apr 10th, 2013

Genova continua a cementificare anche col sindaco Doria

Brutte nuove per un cambio di marcia nella gestione di Genova. Doria aveva acceso alcune speranze, nella città, legate alla fine della politica delle infrastrutture e delle costruzioni seguita da Marta Vincenzi.
Al contrario, mentre la capitale della regione Liguria continua a franare, arrivano nuove cementificazioni, contro le quali agisce una buona parte della stessa sinistra che è al governo.
Uno dei punti di crisi è il progetto strada riguardante il collegamento tra Via Monaco Simone e Corso Europa. 

Scrive il Consorzio di via Shelley a Legambiente: “In realtà detto progetto fa solo da paravento ad una speculazione edilizia, e precisamente la costruzione di ben cinque palazzi nella valletta di Via Shelley.

Ai residenti di Via Shelley sono già pervenute in questi giorni, da parte del Comune, le notifiche di esproprio. Ad esse è stato predisposto immediato ricorso.

La vicenda è iniziata già nel 1986, col progetto di strada, ed è ripartita nel 2009 con un ricorso al Tar. Ciò che turba maggiormente i residenti di Via Shelley , è la prevista, intera tombinatura del Rio Penego, in quanto non pare essere affatto infondata la prospettiva di temuti danni futuri del tipo Chiaravagna e Fereggiano. Tale operazione verrebbe eseguita per realizzare la strada ed è difesa dal Comune, che si trincera dietro una presunta “messa in sicurezza del rio” assolutamente non necessaria, scorrendo il medesimo placidamente all’aperto nel suo alveo naturale, come si può constatare consultando il piano di bacino della Provincia.. Tra l’altro ci risulta che la copertura dei torrenti di scarico dei pluviali sia vietata dalla legge.

Il No ai costruendi 5 caseggiati trova invece motivo (a parte l’evidente degrado ambientale) in pericoli di frane, data la fragilità in tal senso della valletta stessa, che come tante altre nel territorio genovese sono a rischio dal punto di vista idrogeologico.
genova via shelley
 

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