Published On: Lun, Gen 23rd, 2017

Genova disastrosa: addio anche al Salone Nautico, che va in Versilia

Una vergogna per la città dei grandi navigatori e degli eroi dei Due Mondi, per non parlare del porto, dei velieri di Camogli, e della cantieristica che ha avuto in Genova un millenario campione mondiale.
Il Salone Nautico -di fatto- si trasferisce in Versilia, dove certo vi è una ottima cantieristica dedicata agli yacht, ma che non potrebbe competere con Genova, almeno per gli spazi espositivi. Rassegnamoci: la Liguria è in decadenza.

Gli equilibri tra i creatori di businness e la direzione del Salone Nautico genovese si sono rotti due-tre anni fa, senza possibilità di ricomposizione. Il risultato è un altro calcio in bocca che Genova si è data da sola.

Si aggiunga che -anche se la Versilia è meno importante di Genova e della Riviera-, Pietrasanta e Forte dei Marmi si trovano a due passi da un VERO aeroporto internazionale, quello di Pisa, a due passi da una grande città d’arte come Firenze (Genova non può competere con Venezia, Firenze, Roma, Napoli: ci si rassegni, si riconsegni il turismo alle Riviere, si torni a fare businness, e si crei industria 2.0 (in America sono alle aziende 4.0…). E’ vero che le politiche economiche italiane ed europee sono antitetiche allo sviluppo di lavoro e ricchezza (per colpa di una burocrazia da sultanato medievale e del dirigismo centralista), ma bene o male nelle altre regioni del nord una transizione alla modernità e a un modello di sviluppo basato su hi tech, PMI, export si è imposto. Non a Genova dove predomina l’elefantiasi e i tempi antediluviani, con una “città metropolitana” che da 40 anni discute della circonvallazione autostradale senza essere riuscita a farla, che non ha un aeroporto internazionale, che non fa ancora raccolta differenziata, in una Regione Liguria che non ha depuratori termovalorizzatori, che -con una superficie pari alla metà della contea di Los Angeles– ha ancora ben tre linee ferroviarie a binario unico, roba da tempi dei Pony express del Far west e da tirannosauri, non da dinamismo alla Elon Musk.

I FATTI
Le maggiori aziende di Nautica Italiana, con l’associazione dei grandi marchi del settore Nautica Italiana, alternativa a quella del Salone nautico di Genova, emigrano in Versilia dove dall’11 al 14 maggio (una data migliore di quella tradizionale del Nautico di Genova, si terrà il primo “Versilia Yachting Rendez-Vous”.
Probabilmente il primo appuntamento non avrà un enorme successo internazionale, ma è un fatto che crescerà inevitabilmente, lasciando a Genova le briciole, le lancette di plastica, i remi senza la barca… A meno di un colpo di reni, di una resa alla nuova associazione (impossibile: ormai vogliono andare via da Genova comunque).
L’evento vedrà un partner di primissimo livello: l’Ente Fiera Milano -oltre al Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, e Regione Toscana-.
Nautica Italia ha soci come Arcadia, Baglietto, Benetti, Cantieri delle Marche, Cantieri di Pisa, Ccn, Crn, CustomLine, DLYacht Dreamliner, Mondomarine, Perini, Picchiotti, Riva, Vsy, cioé il top per i grandi yacht, settore in cui l’Italia è ancora un leader mondiale.