Published On: Ven, Set 7th, 2018

Genova: il nuovo ponte di Renzo Piano: semplice, in acciaio, durerà 1000 anni

A parte la battuta infelice di Piano sul ponte che “durerà 1000 anni” (l’ultimo che lo aveva detto finì male, per fortuna, dopo aver detto che il suo Reich sarebbe durato mille anni), il progetto va bene soprattutto per un motivo: il materiale utilizzato non è cemento armato ma acciaio (si spera quello speciale, in grado di resistere all’azione del mare).
“Sarà un ponte bellissimo ed evocativo, un lavoro corale che rappresenterà la coesione creativa ma anche politica. Un ponte in acciaio, sfavillante e limpido come una nave, e con un’anima chiara che consenta alla città di elaborare questo pesante lutto”. Sono le parole usate oggi dall’architetto Renzo Piano nel corso dell’incontro svoltosi in Regione alla presenza del governatore Giovanni Toti, del Sindaco di Genova Marco Bucci, dei vertici di Fincantieri con l’ad Giuseppe Bono e di Autostrade con l’ad Giovanni Castellucci.

Un incontro per spiegare la sua idea di ponte che ha donato alla città, dopo essere stato chiamato, il giorno dopo la tragedia del 14 agosto, dal governatore e dal Sindaco di Genova, mentre lui era a Ginevra.

In Regione si è portato i suoi modelli e i bassorilievi con i plastici e i disegni per illustrare alle Istituzioni il suo modello di ponte.

La parola centrale è stata coralità, è quella che serve per i lavori di progettazione e di costruzione di un ponte – ha detto Piano – come è avvenuto in altre situazioni, ad esempio a Berlino per la costruzione della nuova Potsdamer Platz che ha visto la presenza di 5.000 operai da tutto il mondo.

“Questo sarà un ponte sobrio, ma non povero, sicuro e facile da mantenere che duri 1000 anni e rappresenti la città intera – ha continuato Piano – che dovrà esprimere l’orgoglio di Genova, la Superba, perché non si arrende, e aiutare a metabolizzare un lutto tremendo”. Sulla base dei modelli presentati oggi in Regione i piloni del ponte saranno a 50 metri l’uno dall’altro, tenendo conto delle linee di costa e dei treni, e  sotto il ponte ci sarà un parco, secondo il concetto di rammendo delle periferie tanto caro all’architstar. La costruzione sarà rapida, ma non frettolosa, avrà 22 campate e 43 lanterne, a simboleggiare le 43 vittime, con 18 pilastri che assomiglieranno alla chiglia di una nave.

Tutti hanno concordato con il progetto presentato e sulla necessità di dare vita ad un piano corale e condiviso.