Published On: Lun, Set 2nd, 2019

Genova non esce dalla crisi: le immobiliari emigrano nel Tigullio, raccolta differenziata al 37%…

Il consigliere regionale Pd Luca Garibaldi riporta alcuni dati negativi su Genova e la Liguria. Trattandosi di dati, e non di opinioni, ne diamo conto ai lettori.
Ricordiamo che in Francia c’era un proverbio che recitava:
“Genovese, quindi mercante”.
Inoltre Genova nel XIII secolo aveva più abitanti e ricchezze di Parigi, che pure era già da secoli una capitale mondiale, e che con il re San Luigi cominciava ad espandersi anche nel Medio Oriente, dove Genova era già potentissima (il genovese fu fino al 1700, la lingua franca del Medieterraneo orientale).

Note dolenti: si parte dal “fallimento del sistema di raccolta differenziata a Genova, sotto il 37%”.
Possiamo tranquillamente confermare questo dato, aggiungendo alla Blade Runner cose come “Ho visto rumenta buttata alla rinfusa che voi umani neanche potete immaginare, conferite notte e giorno in piazza Principe (via Gramsci)”.

L’inquinamento da traffico è invece in luminosa crescita a Genova, anche perché la crisi non favorisce certo l’acquisto di moto e auto nuove e meno inquinanti. Sarà vietato l’accesso in città a 20.000 auto e 25.000 moto.
Un’ordinanza scatterà tra un mese circa, colpendo moto e auto uguali o inferiori a euro 1, e -per i diesel a euro 2. La limitazione riguarderà un’area compresa da San Benigno a Brignole fino alla Circonvallazione a monte.

Quanto al mercato del lavoro, basti citare il caso delle sempre più numerose agenzie immobiliari, che -prive di compravendite a Genova- provano a buttarsi nelle due Riviere, segnatamente nel Tigullio, dove peraltro non hanno vita facile, per la reazione delle immobiliari del posto.

Insomma, non c’è trippa per gatti, anche se le presenze turistiche -alla fine- non saranno disastrose.

via Pre’, Genova, ore 8 di mattina