Published On: Mar, Apr 2nd, 2019

Geologo prof. Elter: -A Cogorno il “Portale del Parco” in costruzione non segue alcuni princìpi di precauzione

Di seguito un comunicato, indirizzato al Comune di Cogorno, del geologo prof. Elter:

Buongiorno,
sono il Prof. Franco Elter, Professore Associato di geologia strutturale, presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova. Mi permetto di segnalare un’opera “Il Portale del Parco di Cogorno”, attualmente in corso di realizzazione nel Comune di Cogorno, che va ad incidere in pieno nella Fascia A* del Piano di Bacino del Fiume Entella – Ambito 16 (DDG 161 del 20.07.2016). Premesso che in tale ambito si recita “…..Considerato che il fine principale del Piano stralcio è quello della tutela dal rischio idrogeologico e della salvaguardia della pubblica incolumità, interventi urbanistico-edilizi, pur già autorizzati od approvati alla data di adozione del Piano, che risultino in contrasto con i divieti e le prescrizioni contenuti nel Piano, non possono essere realizzati… trovandosi in situazioni di pericolosità idraulica e geomorfologica elevata, potenzialmente non garantiscono la pubblica incolumità…”.

            Visto che l’intervento in oggetto aveva già ottenuto il rilascio  del titolo edilizio nel 2015 (Permesso di Costruire di cui alla pratica C2015-42 prot. n°11847 del 24/12/2015),  visto che è intervenuta la Variante ai Piani di Bacino cha ha modificato le perimetrazione delle Fasce inondabili ed in particolare l’area di sedime dell’intervento denominato “IL PORTALE DEL PARCO DI COGORNO” è passato da Fascia B  a Fascia A*, visto che i lavori sono stati appaltati alla Ditta CEMA e sono iniziati  in data 9 Agosto 2018, si evidenzia che la modifica al Piano di Bacino  è avvenuta dopo il rilascio del titolo edilizio, ma prima della data di inizio dei lavori.

            Le Norme di attuazione del Piano di Bacino Ambito 16 all’art. 24 “Regime transitorio per le varianti ai piani di bacino”,  comma 3 recitano:

Nel caso di:
– interventi urbanistici ed edilizi, conformi al piano di bacino previgente, già assentiti mediante rilascio di concessioni od autorizzazioni edilizie o di interventi previsti da strumenti urbanistici attuativi approvati prima della data di adozione o approvazione di cui al comma 2,
ovvero
– interventi assentiti dopo l’adozione delle varianti sostanziali, in quanto conformi sia al Piano vigente sia alla variante adottata, gli interventi previsti possono essere realizzati solo su parere favorevole della Provincia (ora Città Metropolitana), previa verifica che, sulla base degli scenari di pericolosità della variante, l’intervento stesso non aumenti le attuali condizioni di rischio, anche attraverso l’adozione di opportune misure ed accorgimenti tecnico-costruttivi e l’assunzione di idonee misure di protezione civile di cui all’allegato 5 nel caso di inondabilità e all’allegato 7 per l’assunzione delle misure di protezione civile” .

            Purtroppo nell’ultima delibera della Giunta Comunale (DGC n. 17, del 31.01.2018 – Progetto “Le vie dell’Acqua” intervento “Il portale del Parco di Cogorno” approvazione prog. esecutivo. Indirizzo alla RIP. LL.PP. ambiente per l’affidamento dei lavori) e vista la Convenzione stipulata tra il Comune di Cogorno e l’Opera Diocesana “Villaggio del Ragazzo”(27.02.2015, prot. n.2045 del 28.02.2015), non si ravvisa la presenza del parere favorevole della Provincia (Città Metropolitana), parere richiesto dalla norma vigente del Piano di Bacino Ambito 16.

            Il mio intervento nasce dal fatto che lo strumento del Piano di Bacino serve per tutelare la pubblica incolumità, ma non solo riferita agli abitanti di Cogorno (2436 su 5296 abitanti sono a rischio inondazione), ma anche per i Comuni che si locano a valle  quali Lavagna (7340 su 12940) e Chiavari (17670 su 27476). Parlare di mitigazione del pericolo di inondazione, rendere edotta la gente di quale siano gli interventi necessari sono resi vani da questa politica dissennata di edificazione senza che se ne seguano almeno i criteri normativi.