Published On: Mer, Ott 9th, 2013

Gestione parcheggi a pagamento e via Brin: l’affondo di Conti

parcheggi-sestri-levanteSESTRI LEVANTE. Nuove interrogazioni del gruppo consiliare di minoranza “Popolo per Sestri”, rappresentato in consiglio comunale da Marco Conti. La prima riguarda la gestione dei parcheggi a pagamento: “Ormai è palese che anche quest’ anno l’amministrazione ha rinunciato ad avere un servizio migliore e più efficiente.  La lunga e penosa gestazione del bando di gara sembra non finire mai, infatti le tre determine dirigenziali di gennaio, marzo e luglio continuano a ripetere “Considerato che è in corso la gara di appalto per il nuovo affidamento dei servizi relativi alla gestione della sosta…” – comenta Conti -. Ormai anche le pietre sanno  che con il 31 dicembre 2011 si doveva affidare i servizi tramite gara d’appalto. Il tempo necessario per essere pronti c’era ma l’ amministrazione comunale ha preferito dormire o impegnare il proprio tempo a realizzare e inaugurare finte piste ciclabili, le cosiddette “piste a macchia di leopardo”. Con questi vergognosi ed ormai cronici ritardi la gestione ATP quest’ anno verrà a costarci oltre € 230.000, come negli anni precedenti. E’ una vicenda che seguo ormai da oltre quattro anni, accompagnata da numerose iniziative in Consiglio Comunale. Nell’ ultima interrogazione, discussa il 31 luglio 2013, l’ Assessore Enrico Pozzo  dichiarò: “…la gara comunque è in via di definizione, i tempi si sono dilatati perché la Provincia è in attesa della chiusura del verbale della Commissione di gara da parte del responsabile unico del provvedimento. Il Verbale non è stato ancora inviato alla Provincia perché si è dovuto procedere alla sostituzione del responsabile unico del provvedimento in quanto il precedente non fa più parte dell’ organico di questo Comune. La Provincia ha assicurato che al più presto la gara sarà aggiudicata e che comunque non supereremo il 2013”. Siccome ci stiamo avvicinando alla fine dell’ anno ho presentato una nuova interrogazione per fare il punto della situazione e incalzare l’ amministrazione comunale a non perdere più tempo prezioso.

via brin riva trigoso 2La seconda interrogazione presentata riguarda via Brin a Riva Trigoso. “Spiace constatare che una zona così di pregio paesaggistico come la parte terminale di via Brin a Riva Ponente sia in queste condizioni, tra degrado e abbandono. Una situazione che va avanti ormai da troppi anni nonostante a pochi passi abiti la Sindaco Valentina Ghio. Recentemente con un gruppo di cittadini  ho effettuato un nuovo sopralluogo e rispetto a quello precedente del 9 dicembre 2011 la situazione è ulteriormente peggiorata, non più procrastinabile – prosegue Conti -. Tutta la parte terminale è a rischio cedimento per problemi strutturali e per troppi anni di mancata manutenzione. Ad esempio, la ringhiera è pericolante e il muro si sta sbriciolando. Il dossier fotografico acclara in maniera INEQUIVOCABILE la situazione denunciata. via brin riva trigosoNell’ottobre 2011 l’Assessore ai LL.PP Giorgio Calabrò ( durante la discussione della variante alle opere pubbliche) rispose che gli interventi di consolidamento erano previsti contestualmente all’inizio dei lavori di riqualificazione della zona del cantierino, della serie “poi lo faremo…”. L’ importante però è spendere un milione di euro per una passerella di legno che colleghi levante a ponente, il resto è secondario! Voglio ricordare alla Sindaco Valentina Ghio che rimane, a tutt’oggi, irrisolta la questione la questione del muro di contenimento a ridosso della spiaggia adiacente alla piazza terminale che, da troppi anni, risulta in parte crollato e in parte in pessime condizioni. Già nel 2006 l’ufficio Demanio Marittimo aveva comunicato che il suddetto muro “….si trova in cattive condizioni e presenta pericolo di crollo e/o distacco di porzioni di muratura“. A seguito di questa comunicazione fu emanata dall’amministrazione comunale l’ordinanza n° 39 del 12 luglio 2006 che ne vietava l’accesso. Il provvedimento ordinava all’Area IV LL.PP di interdire l’accesso alla zona interessata mediante opportune segnalazioni e transenne. Sempre nell’ordinanza del 2006 risulta che “…l’effettiva proprietà del muro e dell’area retrostante è attualmente contestata, per cui sono in corso accertamenti tendenti a rilevare la responsabilità”. E l’incolumità pubblica? Per un’amministrazione seria e attenta ai problemi dei cittadini dovrebbe essere una priorità, purtroppo non lo è stata. In data 28 maggio 2010  l’assessore Di Lorenzo dichiarò ad un giornale: “…si tratta di un punto dove esistono potenzialità franose e un rischio concreto…non andate in quella spiaggia”. La telenovela però continua e in data 31 maggio 2010 presento con l’amico Gianteo Bordero un’ interrogazione in Consiglio Comunale dove però ci viene risposto in maniera vaga e della serie “non sappiamo che pesci pigliare“. La cosa gravissima è che questo Comune si è limitato ad installare nel 2010 un semplice cartello di divieto senza però interdire completamente il passaggio. Cittadini e turisti, a loro rischio e pericolo e nell’indifferenza dell’amministrazione comunale, continuano tuttora a frequentare quella zona pericolosa. Basta tergiversare, occorre intervenire e ristabilire l’interesse pubblico anche con i privati”.

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