Published On: Lun, Feb 8th, 2016

Gianelline, scambio di accuse fra Carannante e Capurro

Acceso scambio di opinioni nella giornata di ieri sugli sviluppi del progetto Gianelline, approvato in commissione consiliare in data 4 febbraio. Il dibattito ha preso il via da un comunicato stampa diramato da Andrea Carannante, rappresentante rapallese del Partito Comunista dei Lavoratori e candidato per il partito nelle scorse elezioni amministrative:

“Prima che sia troppo tardi (vedi Carmelitane, Chiesa di Sant’Anna ecc ) dobbiamo bloccare l’ennesima speculazione sul territorio rapallese da 50 anni sotto attacco. La variante non può passare come un atto dovuto o ancora peggio come una necessità per la prosecuzione dell’attività didattica. Il territorio rapallese ha già pagato lo scotto di uno sfruttamento edilizio che ha arricchito pochi e danneggiato irrimediabilmente il paesaggio e l’ambiente, che invece costituisco la vera ricchezza della città e dei suoi cittadini. In molti oggi sostengono la nostra battaglia contro l’eco-mostro di cemento chiamato Nuova Chiesa di Sant’Anna, ma i molti ci ripetono che è troppo tardi.

Per bloccare la variante Gianelli non è troppo tardi, mobilitiamoci oggi finché siamo in tempo prima che altre migliaia di metri cubi di cemento investano il nostro territorio. Il Sindaco dica chiaramente che non essendoci interesse pubblico in questa operazione, e non essendo Rapallo in grado di sostenere l’ennesima colata di cemento a scopo speculativo, mai concederà i permessi per realizzare l’ennesimo scempio. Per quel che riguarda noi, ci attiveremo come comitato per raggruppare più cittadini possibili e risorse per poter affrontare anche in via legale una seria e coerente opposizione all’annunciato disastro ambientale.”

Dalla pubblicazione del comunicato è scaturito – sulla pagina Facebook del “Mugugno di Rapallo” – un diverbio fra Carannante e il capogruppo PD in consiglio comunale Armando Ezio Capurro, il quale si dice invece favorevole ai lavori purché se ne abbiano benefici per gli alunni del complesso scolastico e i residenti della zona, citando il previsto ampliamento di via Bolzano con auspicato miglioramento della viabilità. Carannante ha rimproverato al collega l’appoggio a quello che a suo parere è uno spreco di soldi pubblici a favore di interessi privati (l’istituto Gianelli è infatti scuola privata) e col solo risultato di invadere Rapallo con ulteriori interventi di cementificazione.

Proteste infondate secondo Capurro, che ha tenuto a ricordare il suo impegno nell’ottobre del 2014 per redigere un accordo vincolante che portasse alla costruzione di box auto non pertinenziali, così che i lavori non portassero un investimento di soldi pubblici bensì un introito proveniente dall’acquisto dei box stessi da parte di privati. Noi ricordiamo, a ogni buon conto, che il progetto così come discusso dalla commissione nella seduta di giovedì scorso prevede sì box non pertinenziali ma anche due piani di box pertinenziali.

Andrea Carannante

Andrea Carannante

Armando Ezio Capurro

Armando Ezio Capurro

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