Published On: Dom, Dic 27th, 2015

Gioco d’azzardo: l’Italia è al quarto posto mondiale

Generalmente per uno sportivo sono due le posizioni che fanno più male: la seconda e la quarta. Se infatti chi prende la medaglia d’argento, secondo alcune filosofie di sport, è solo il primo dei battuti, chi conquista la famosa “medaglia di legno” vede lì a due passi i metalli luccicanti dei primi tre, in un podio di cui non può fare parte. E’ il caso dell’Italia nella classifica del settimanale inglese “The economist”, che ha stilato una graduatoria degli Stati che hanno maggiori incassi dal gioco d’azzardo.

Niente da fare dunque per il nostro Paese, che si è dovuto accontentare della quarta piazza con un guadagno di 23,9 miliardi di euro all’anno. Imbattibile la concorrenza degli Stati Uniti, che soprattutto grazie alla città del gioco d’azzardo Las Vegas portano nelle casse statali 119 miliardi ogni dodici mesi. Leggermente più abbordabile (ma neanche troppo) la cifra tutta asiatica di Cina e Giappone, rispettivamente 76 e 31,4 miliardi di guadagno. Con la distinzione del numero di abitanti, altissimo nella nazione di Pechino (tanto da superare il miliardo) e molto più limitate nell’arcipelago dell’estremo oriente. Alle nostre spalle si posiziona la Gran Bretagna, che con i 19,9 miliardi di euro di utile mette il fiato sul collo al gambling italiano.

Se poi si andasse a considerare il rapporto tra gli incassi statali e il numero di abitanti, l’Italia scenderebbe addirittura al sesto posto. Peggio di Australia, Singapore, Finlandia, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Ma cosa manca alla nostra nazione? Probabilmente il settore del poker, fortissimo in quasi tutti i Paesi citati. In Italia le slot machine continuano ad avere un fascino maggiore rispetto agli altri giochi, e soprattutto quello del “Texas Hold’em”, importato dagli USA, fatica a prendere piede tra gli scommettitori Made in Italy. Inoltre negli stessi Stati Uniti e a Singapore l’importanza dei casinò surclassa quella delle case da gioco italiane. Per non parlare della diffusione dell’online nei Paesi scandinavi, dove le puntate su internet sono decisamente più frequenti che da noi.

Il numero di visitatori di casinò online come 32Red, Snai o Lottomatica è in aumento, ma non tanto da poter costituire una minaccia per gli Stati più attrezzati. Inoltre le campagne di promozione del gioco d’azzardo sono diminuite notevolmente, non permettendo al settore il definitivo salto di qualità. Se l’esplosione dell’online e l’ingresso di nuovi operatori come il casinò online di 32Red hanno dato una spinta importante al movimento, una pubblicizzazione dei giochi ne avrebbe garantito una costanza di risultati. Così non è stato, e ora l’Italia si deve accontentare di un quarto posto che rispecchia la realtà solo in parte. Certo manca nel nostro Paese la Las Vegas in grado di attirare milioni di visitatori ogni anno, e di certo manca anche il numero di abitanti che può vantare una nazione come la Cina. Ciò che non manca però negli italiani è la passione per il gioco, probabilmente superiore a tutte le concorrenti. Anche senza Las Vegas, anche senza un miliardo di cittadini.
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  1. Nanni ha detto:

    Non saremo sul.podio mondiale, ma abbiamo l’oro in Europa! C’è da andarne fieri. Per questo si fa poco per contrastare l’azzardo. Lo Stato italiano vuole detenere la prima posizione il più a lungo possibile.

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