Published On: Ven, Gen 18th, 2019

Giornata della Memoria e leggi razziali: iniziative a Chiavari. Origini della Shoah

Un vaccino che ci fa essere cittadini migliori”, così l’ex direttore del Corriere della Sera” Ferruccio De Bortoli, anche presidente onorario del Memoriale della Shoah di Milano, parlando di Liliana Segre, definisce la memoria.

Quest’anno la Giornata della Memoria coincide con l’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali, introdotte nell’ordinamento legislativo dello Stato dal regime fascista tra il 5 settembre 1938 e il 29 giugno 1939. L’Anpi, l’Aned e il Comune di Chiavari hanno organizzato un incontro, una giornata di approfondimento dedicata alla memoria e al suo valore, dal titolo “Il Tigullio non dimentica”. Lunedì 21 Gennaio alle ore 17, presso l’Auditorium San Francesco, si svolgerà un dialogo aperto, una conversazione sul palco tra Gad Lerner e Roberto Pettinaroli, direttore dell’edizione Levante del Secolo XIX.           
Sarà l’occasione per soffermarsi sull’importanza e sul significato del ricordo, perché la memoria storica è una necessità, un dovere per prendere coscienza, capire e conservare nel futuro dell’Italia il segno di un oscuro periodo, affinché simili eventi non possano mai più accadere.       

Domenica 27 Gennaio ore 17, sempre all’Auditorio San Francesco di Chiavari, si terrà il concerto “Notte Trasfigurata” a cura della Filarmonica “Città di Chiavari”. Un interessante duello tra Mozart e Schönberg, nell’interpretazione del Maestro Andrea Bacchetti al pianoforte e de La Superba Chamber Orchestra. 

Mentre il 29 Gennaio alle ore 17, sempre all’Auditorium, si svolgerà la rappresentazione dello spettacolo “L’ultima notte di Bonhoeffer”, scritto, interpretato e diretto da Pino Petruzzelli, autore e regista del Teatro Nazionale dei Genova. Lo spettacolo è un monologo che mette in scena l’ultima notte di vita di uno dei maggiori teologi del ‘900: Dietrich Bonhoeffer, il pastore luterano che finì la sua vita nel lager di Flossenburg. La sua colpa fu quella di aver partecipato alla resistenza contro Hitler e predicato a favore dell’assunzione di responsabilità: le sue ultime parole prima di avviarsi con calma e tranquillità al patibolo furono “Questa non è la fine. È solo l’inizio di una nuova vita”. Dietrich Bonhoeffer, il teologo contro Hitler, fu un uomo che scelse di andare in direzione opposta a quella della maggioranza nazista, “Anche se tutti vanno in una direzione, io no”. Pino Petruzzelli dà voce e corpo ai pensieri, alle meditazioni e alle riflessioni e alle poesie di un delle più alte menti del 1900. 

Dichiara il primo cittadino Di Capua, «In un momento storico in cui movimenti neofascisti e neonazisti sembrano riconquistare terreno, abbondantemente concimato dal seme dell’intolleranza e del razzismo, è necessario riflettere portando avanti progetti ed eventi culturali che aiutino nell’elaborazione, nella riflessione e nella comprensione di quanto avvenuto. Il ricordo, come sottolinea Roberto Kasman, è un veicolo per l’educazione ai valori della pace, del rispetto della diversità, della dignità di ogni individuo, della necessità di lottare contro l’antisemitismo, il razzismo e la xenofobia.»

Continua la vice sindaca e assessore alla Cultura Silvia Stanig «Per il Giorno della Memoria, anche quest’anno, abbiamo ritenuto assolutamente doveroso e prioritario proporre alla cittadinanza iniziative significative al fine di continuare a ricordare e a riflettere su quello che è stata la Shoah: dolorose pagine di storia intrise di razzismo, sangue e morte che assolutamente non dobbiamo permettere che si riscrivano in futuro.

CAUSE E ORIGINI DELLA SHOAH
Nessuna nazione o quasi nella Storia è innocente sulle persecuzioni contro gli ebrei. Restando alla II Guerra Mondiale, possiamo ricordare il
massacro di Bronna Gòra (50.000 ebrei provenienti da Polonia, Bielorussia etc. furono uccisi e sepolti in fosse comuni. Una vergogna non solo per la Germania, ma per l’intera umanità.
I russi del regime sovietico-comunista non furono da meno. Intanto con gli stessi Polacchi, 22.000 (il 7% erano ebrei) dei quali furono massacrati con un colpo di pistola alla nuca, nel
massacro di Katyn.
Nella Russia l’antisemitismo era endemico, ma
Stalin ne fece un affare di Stato, che terminò soltanto “grazie” al colpo apoplettico che pose fine alla dittatura staliniana.
Non si deve dimenticare, inoltre, che in tutta Europa fino a poco più di un secolo fa, gli ebrei venivano ogni notte rinchiusi dentro un ghetto, a partire dalla Roma dei papi, dove il ghetto “funzionò” dal 1555 fino al 1848 (ma anche dopo, con molti divieti e obblighi: essere contrassegnati da un segno di colore verdeazzurro, non possedere beni immobili etc…
Come dimenticare il caso Dreyfus nella Francia, molto prima delle infamia del governo di Vichy?
Come dimenticare i pogrom tremendi condotti nell’Europa orientale?
Come dimenticare le orrende persecuzioni di
Isabella la Cattolica?
Le cause delle persecuzioni e della Shoah contro gli ebrei erano dovute a diversi fattori:
1) la natura umana, che non è per niente “buona” come sosteneva J.J. Rousseau, ma basata piuttosto sul suo contrario;
2) il pregiudizio religioso cristiano-cattolico che vedeva gli ebrei come “assassini” di Gesù (del quale si nascondeva l’origine radicalmente ebrea (lo si dipingeva come biondo e con gli occhi azzurri, mentre la sua genealogia risaliva a Re Davide);
3) Il pregiudizio marxista economico-sociale, nato con gli scritti antisemiti dello stesso Karl Marx. Si tratta di una condanna alla sparizione perché gli ebrei erano “ricchi”;
4) il pregiudizio “razziale” basato su malintese dottrine che oggi vanno tanto di moda, le quali consegnano le redini della scienza e dell’opinione pubblica nelle mani di pitecantropi che si ritengono però possessori della verità assoluta. Così il nazismo diede luogo alla Shoah per selezionare il Superuomo di Friedrich Nietzsche (ma Nietzsche non pensava certo a hitler come Superuomo, tant’è che detestava Wagner, l’alfiere dell’anima profonda dei tedeschi, la
Volksgeist. Il Superuomo insomma doveva essere una forma irrazionale dell’iper razionale teoria evoluzionistica di Charles Darwin. «Ringraziamo il Comune di Chiavari per la costante partecipazione agli appuntamenti istituzionali che riguardano la “Memoria”, rivolta soprattutto a rammentare episodi storici, coinvolgendo quanto possibile le nuove generazioni. Abbiamo abbinato per l’occasione del 21 Gennaio, sia l’ottantesimo (superato) anniversario delle leggi razziali del Dicembre 1938 che gli eventi istituzionali del ” Giorno della Memoria», conclude Roberto Kasman, presidente dell’Anpi sezione Chiavari.