Published On: Lun, Gen 16th, 2017

Giornata della Memoria sul lager della Risiera di san Sabba, a Chiavari

Presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Giunta del Comune di Chiavari un evento riservato alla Giornata della Memoria. Si tratta di un testo teatrale sullo sterminio e la deportazione nazifascista in Italia:
I me ciamava per nome: 44.787 – Risiera di San Sabba 
che si terrà martedì 17 gennaio alle ore 10.15 a Teatro Cantero di Chiavari.

L’iniziativa si svolge in occasione del 16° Giorno della Memoria, e si rivolge in particolare ai giovani, per informare sui tragici accadimenti di quegli anni e non dimenticare. La rappresentazione mette in scena le testimonianze  di ex deportati che hanno vissuto la drammatica esperienza nella Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager nazista in Italia del quale purtroppo ancora oggi pochi  hanno conoscenza.

LA SHOAH E’ OGGI
Molti non hanno  conoscenza della situazione di Israele in QUESTI anni (vedere infografica sotto): i media occidentali hanno una copertura mediatica su Israele sbilanciata in una misura vergognosa, a un livello non così lontano da quello del 1938 in Italia o Germania. La formazione di un’opinione pubblica anti-israeliana in Occidente nacque dal fatto che la sinistra occidentale era gestita in parte dal comunismo sovietico che dal 1967 diventò filo arabo. Anche le destre fascistoidi europee, si schierarono in favore del nazionalismo arabo, in ossequio forse al Gran Muftì di Gerusalemme- alleato di hitler e Mussolini, e da loro finanziato per formare battaglioni di SS musulmani, che combatterono sul fronte balcanico. Ma oggi non ci sono alibi politici, piuttosto un pregiudizio ideologico e culturale più antico contro “gli ebrei”, che è molto pericoloso anche perché è mascherato dal politicamente corretto.
La chiesa cattolica ha continuato la sua orribile tradizione antisemita (quella che rinchiudeva ogni notte gli ebrei di Roma nel “ghetto”), sostituendo agli ebrei Israele, e rifiutandosi di riconoscere persino l’esistenza dello stato israeliano fino al 1993, anno degli accordi di Oslo.

Chi ricorda la terribile strage delle Olimpiadi di Monaco, e il terrorismo e le guerre contro Israele scatenate dalle nazioni arabe confinanti? Chi ricorda che i due Stati e le due nazioni esistono già a Gaza (test fallito: una terra divenuta indipendente e ben finanziata dalle istituzioni internazionali e dai petrodollari, che è finora servita soprattutto per compiere attacchi e attentati, anche in questi giorni)?Nessuno, però tutti ricordano la strage di Sabra e Chatila in Libano.
Una strage “commessa da Israele”, secondo la vulgata diffusa ad arte. Certamente Israele ebbe delle responsabilità in questo e altri casi, pur restando l’unica democrazia del Medio Oriente, e della quasi totalità dell’Asia.
Non si dice mai, per esempio che gli esecutori materiali di quella strage  furono dei cristiani (è sempre la chiesa nelle diverse confessioni che ritorna in questi incubi). I libanesi odiavano a morte i palestinesi e i falangisti cristiani entrarono a Sabra e Chatila per vendicare i loro morti (c’era stata una strage nei loro confronti, si cui nessuno parla, come nessuno parla della strage di Hama fatta da Assad padre, con 35.000 massacrati almeno. Le stragi non sono tutte uguali.
Il leader dell’Olp Arafat potrebbe essere stato responsabile in Libano della morte di 30/40 mila vittime, ma nessuno ne parla.
Non parliamo poi del boicottaggio per l’occupazione di territori palestinesi. Primeggiano in questo orrore università inglesi e svedesi (che chiudono le loro porte ai docenti delle università israeliane, per non parlare dell’Unesco, che insiste a rovesciare la Storia, cancellando il nome e la memoria del Tempio di Salomone, di cui resta il “Muro del pianto”, perché lì fu costruita una moschea, dopo la conquista araba. Si boicottano i prodotti israeliani realizzati nei “territori occupati”, ci si dimentica però di boicottare i prodotti cinesi per l’occupazione del Tibet, quelli turchi per l’occupazione di Cipro e del Curdistan, quelli francesi per l’occupazione di Martinica e della Guadalupe, quelli americani… quelli di mezzo mondo. Forse perché i tibetani non compiono attentati, e non hanno petrolio? E’ solo quella la causa del silenzio dell’Onu e dell’Unesco nei loro confronti?
La Shoah non è -purtroppo- confinata in un periodo limitato di tempo. Il nazismo e il razzismo continuano ancora oggi, e -va detto a chiare lettere- non solo contro gli ebrei, ma anche contro altre etnie, fedi e culture, inclusi -in alcuni contesti- i musulmani.

I media globali sono fascisti involontari, su Israele?