Published On: Sab, Set 16th, 2017

Giornata di studi sulle antiche comunicazioni tra Tigullio e pianura padana

Con un progetto per ora appena abbozzato ma che sta prendendo forma, la Società Economica di Chiavari, d’intesa con la Sezione Tigullia dell’Istituto di Studi Liguri e con l’apporto operativo del Centro Culturale del Lascito Cuneo di Calvari, intende allacciare rapporti culturali con le aree montane che si estendono al di là del crinale appenninico che delimita il territorio del Tigullio.

Un tempo, infatti, fino all’avvento delle nuove strade e allo sviluppo della motorizzazione, queste aree erano fra loro in continuo e diretto contatto attraverso importanti itinerari che dipartendosi da Rapallo, Chiavari e Sestri Levante, valicavano i monti e si diramavano a raggiera nelle valli dell’oltrepò pavese, piacentino e parmense.  Su queste strade, lunghe carovane di muli trasportavano verso la riviera soprattutto grano e formaggi per poi tornarsene con carichi di sale, di olio e merci varie. A questi rapporti di natura commerciale si affiancavano, ovviamente, anche rapporti umani e sociali, con trasferimenti di persone da un territorio all’altro, spesso favoriti da vincoli matrimoniali.

Ancora in epoca napoleonica l’istituzione del Dipartimento degli Appennini con capoluogo Chiavari aveva riconosciuto i fattori che erano alla base dell’unitarietà di questo vasto territorio, primo fra tutti il dialetto, in cui, nonostante le naturali diversità, si ritrova un evidente substrato ligure.

L’intenzione di riprendere i contatti, seppure sul piano culturale, è stata enunciata a Bedonia in Val di Taro lo scorso 22 luglio in occasione di un primo pubblico incontro che ha voluto partire da lontano per rimarcare che fin dalla Preistoria vi è stata, sugli opposti versanti dell’Appennino, una comunanza di vita, di usanze e di rapporti che è andata consolidandosi durante l’epoca romana e nei secoli del medioevo. Dal buon esito di tale incontro è nata la “Giornata di Studi” che si terrà sabato 23 settembre alle 10 a Chiavari, nella sala Ghio-Schiffini della Società Economica in via Ravaschieri 15.

      A Bedonia sono stati Roberto Maggi, Giovanni Mennella e Getto Viarengo a far conoscere i legami storici che uniscono i due territori. A Chiavari saranno Angelo Ghiretti, Gianluca Bottazzi e Francesca Filiberti a portare la voce della Val di Taro e dei territori contermini trattando argomenti improntati allo stesso scopo. Uno, in particolare, ha il pregio dell’attualità perchè illustrerà i risultati delle recenti ricerche archeologiche condotte da Angelo Ghiretti in prossimità del Passo della Cisa.  Ma anche gli altri interventi, uno su Veleia romana e uno sul castello di Compiano, daranno l’opportunità, specialmente a chi vive nel Tigullio, di conoscere aspetti poco noti di queste due importanti località.

La prosecuzione nel primo pomeriggio della “Giornata” chiavarese con la visita guidata al Museo Archeologico (o in alternativa, per motivi di orario, ai Musei della Società Economica) darà anche modo, a chi lo desidera, di partecipare ad un incontro conviviale al Ristorante “U Recantu”, perchè anche la cucina locale fa parte della cultura.   Per ragioni organizzative chi intendesse cogliere questa occasione dovrà darne comunicazione  entro le ore 12 di venerdì 22 telefonando a Giuseppina Sciarratta (vicepresidente del Centro Studi di Bedonia, 339-3076742) oppure a Renato Lagomarsino (segretario della “Tigullia”, 340-6997768) o inviando una e-mail a info@lascitocuneo.it

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