Published On: Mar, Gen 21st, 2020

Giorno della Memoria contro la disumanizzazione. Shoah e l’isola di Nazino

Le celebrazioni hanno poco senso se non vengono attualizzate. Se no si rischia, come dice Edith Bruck in un’intervista rilasciata a Robinson (n° 163) “di fare gite ad Auschwitz… Vedo certi picnic… La gente va in visita, poi esce a cena o va a ballare”.
Invece parliamo di rischi continui di disumanità. Di una bomba atomica che pende ogni giorno sul nostro capo, fatta non di atomi malati, ma di menzogna, ipocrisie, violenze, torture. Orrori non così lontani, che possiamo ritrovare sul marciapiedi di sotto.
Molti politici liguri si sono recati a Pian di Coreglia Ligure per ricordare i 29 ebrei, fra cui una bimba di appena sei anni, reclusi nel campo di prigionia, i quali in data 21 gennaio del 1944 furono poi deportati a Auschwitz.

Serve altro, oltre alla crudezza dei fatti?
Certo, il nazifascismo non è stato un orrore nato per caso. Fu preceduto da secoli di pogrom, di schifezze (a Roma gli ebrei ogni notte venivano “murati” nel ghetto, alla faccia del papato e della cristianità).
Una delle storie più inquientanti, se vogliamo capire a cosa può arrivare l’uomo, che sia un isolato criminale, o che abbia potere su milioni persone, è quella di Nazino, ignota isola della Siberia dove si consumò un esperimento orribile da parte del regime di Stalin (vedere su questo link).
Non dimentichiamoci della Gulag – Glavnoe upravlenie lagerej (Direzione Generale dei lager: parola emersa dapprima in Russia, quindi).
E non dimentichiamo neanche gli orrori di Pol Pot, lo sterminio degli Armeni, i milioni di morti nella Cina di Mao, stragi come quella di Beslan o di Parigi, il caso Dreyfus, riattualizzato da un ottimo film di Polanski “L’ufficiale e la spia”.

Tutto ruota attorno all’enorme dissoluzione del bene della Shoah, ed è per questo che non possiamo non dirci ebrei, e per 365 giorni all’anno.

La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Coreglia in collaborazione con la Città Metropolitana di Genova e l’ANPI di Chiavari.