Published On: Lun, Feb 8th, 2016

Giorno della Memoria delle foibe: il dramma dei profughi istriani dimenticati

Anche se il dramma dei profughi dalmati e istriani, uccisi nelle cavità carsiche (“foibe”) dai partigiani comunisti della ex Yugoslavia (in alcuni casi con la complicità della loro parte italiana), è stato dimenticato da una società storico-culturale non sufficientemente liberale, lo si deve ricordare, tanto più in un momento storico in cui i profughi vengono pianti dalla stampa e dalla politica mondiali (ma tanto, si sa, il pianto e la solidarietà non costano culla).

Martedì 9  febbraio, alle ore 15,30 al Teatro della Gioventù di Genova,  il Consiglio regionale celebra il giorno del Ricordo. Tra i protagonisti gli studenti, provenienti  da tutta la Liguria, vincitori del concorso “Il sacrificio degli Italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli”, indetto dal Consiglio regionale per le scuole medie superiori liguri e  giunto alla sua quindicesima edizione.

Ad aprire la cerimonia sarà il presidente  dell’Assemblea legislativa, Francesco Bruzzone. Porterà il suo saluto, a nome dell’intera giunta, il presidente della Regione, Giovanni Toti. Prevista la presenza di diversi consiglieri regionali.

Gli studenti, che saranno ufficialmente premiati durante la cerimonia e che con i loro elaborati hanno cercato di ricostruire una pagina di storia complessa e tristissima, in primavera parteciperanno al viaggio annuale nei luoghi divenuti il simbolo della persecuzione  degli italiani nella regione storica della Venezia Giulia, compresi negli attuali confini geografici di Friuli Venezia Giulia, Croazia e Slovenia.

Migliaia di uomini  e donne di lingua e cultura italiana,  che erano nati e cresciuti in quelle terre, nell’immediato secondo dopoguerra furono perseguitati, scaraventati nelle foibe, dove trovarono la morte, o costretti ad un doloroso esilio dai territori che, fino a poco prima,  erano stati italiani.

Durante la cerimonia verrà conferito il premio “Ernesto Valenziano” istituito dall’A,NV.G.D  (Associazione Venezia Giulia Dalmazia), che quest’anno andrà a Giulio Vignoli, giurista e storico, autore di numerosi saggi,  che si è distinto per aver affrontato nei suoi lavori  le problematiche e le questioni  relative  agli italiani  che, nel corso della storia, si sono ritrovati a vivere in territori esclusi dai confini territoriali della Repubblica italiana, come è accaduto per i giuliano-dalmati, al confine orientale d’Italia. Vignoli traccerà un approfondimento della storia e delle conseguenze della vicenda giuliano dalmata

L’A.N,VG.D  sarà presente con alcuni dei suoi  più autorevoli rappresentanti liguri e nazionali: Claudio Eva, presidente Comitato provinciale Genova,  Fulvio Mohoratz, delegato per la Liguria della  Presidenza nazionale, membro del Comitato esecutivo nazionale e assessore alla cultura del libero Comune di Fiume in esilio, Emerico  Radmann, proboviro nazionale, vicepresidente del Comitato provinciale Genova, membro del Comitato esecutivo nazionale e assessore all’assistenza, alloggi e beni abbandonati del Libero Comune di Fiume in esilio,

La commemorazione ufficiale del Giorno del Ricordo è prevista dalla legge regionale  24 dicembre 2004 numero 29 “Attività della Regione Liguria per l’affermazione  dei valori della memoria del Martirio e dell’Esodo dei Giuliano Dalmati”, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.
foibe

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