Giovani e lavoro. Il Convegno voluto dalla Diocesi

“Giovani e lavoro. Il mio futuro e la valigia”. Un titolo davvero che più eloquente non poteva essere quello pensato per il convegno organizzato dalla Diocesi di Chiavari il prossimo 17 marzo ore 9 presso l’Auditorium San Francesco in occasione della festa di San Giuseppe lavoratore. Il Convegno, ci comunica la Diocesi, vorrebbe trarre spunto dalle riflessioni a cui è giunta la 48° edizione delle Settimane sociali dei cattolici italiani, tenutesi a Cagliari l’ottobre scorso. In particolare, nel documento preparatorio l’attenzione viene posta sul valore del lavoro non tanto come incremento di profitto quanto come sviluppo della persona umana.

Isituzioni, imprese, scuola e univertsità, parti sociali e Chiesa analizzerrano un tema contrale per il futuro della Liguria e dell’Italia.

A questo proposito occorre sottolineare che appena un mese fa il rapporto della Commisssione Europea circa l’ultimo trimestre del 2017 segnalava  che il nostro Paese è sì quello che ha visto diminuire maggiormente la disoccupazione giovanile (-6,9% in un anno contro il -2,4% fatto registrare dall’Eurozona nel complesso), ma la percentuale di giovani senza lavoro in Italia resta comunque una delle più alte dell’UE, col suo 32,2%, seconda solo alla Spagna (36,8%).  Ed anche il tasso di inattivi (ossia di coloro che sono disoccupati e non cercano lavoro) permane a livelli record (11,4%).  Quando poi c’è, il lavoro è quasi totalmente precario. Dati che, tradotti in comportamenti, significano un sempre maggiore innalzamento dell’età in cui si raggiunge l’indipendenza economica, ed il perpetuarsi della ormai radicata migrazione dall’Italia verso altri paesi da parte dei nostri laureati più preparati, che altrove ricevono trattamenti più favorevoli ed una migliore qualità di vita. Fenomeni che comportano da un lato un sempre più deteminante sostegno rappresentato dalle pensioni di genitori e nonni, che tuttavia non può durare in eterno, pena il tracollo dell’attuale sistema di previdenza, che poggia sulle persone attive.Dall’altro la consistente perdita di un prezioso patrimonio intellettuale.

Si tratta di una situazione che richiede risposte concrete e responsabili, guardando agli anni avvenire, che vedranno peraltro un radicale cambiamento nell’organizzazione del lavoro dovuto all’innovazione tecnologica. Ecco perchè il Convegno affronterà la questione dal punto di vista delle potenzialità date dal turismo, elemento imprescindibile per l’economia ligure, ma anche dal cd. piano industria 4.0, messo in campo dal Governo proprio per non trovarci impreparati di fronte alla prossima rivoluzione industriale.

Si cercherà appunto di capire le professioni di oggi e di domani, insieme  alle relative skills che scuola e università devono fornire, le esigenze del territorio, gli orientamenti dei ragazzi stessi. Perchè saranno proprio loro gli assoluti protagonisti, che dialogheranno con le diverse autorità chiamate per questa giornata di studio.

Tra gli altri interverranno infatti Giovanni Toti – Presidente della Regione Liguria, Ilaria Cavo – Assessore regionale  alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e Culturali, Enrico Giunchiglia – Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Genova, Ernesto Pellecchia- Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, Marco Bucci – Sindaco della Città Metropolitana di Genova.

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