Published On: Mer, Dic 2nd, 2015

Giovedi 3 dicembre: presentazione del volume sulla fortezza di Roccatagliata a Neirone

Giovedì 3 dicembre (ore 15) a Genova, Salone del Consiglio Metropolitano PRESENTAZIONE DEL VOLUME SUL CASTELLO DI ROCCATAGLIATA

          A distanza di undici anni dalla prima vede la luce una seconda pubblicazione su Neirone. Mentre quella del 2004 metteva in evidenza l’ambiente naturale, gli insediamenti, le attività economiche e gli itinerari consigliati per facilitare la conoscenza di questa realtà dell’alta Fontanabuona, il volume appena uscito, e che sarà presentato in anteprima a Genova giovedì alle 15 nel salone del Consiglio della Città Metropolitana (Palazzo ex-Provincia), è incentrato sulla frazione di Roccatagliata, dove sorgeva un fortilizio i  cui resti sono stati parzialmente messi in evidenza con due campagne di scavo seguite dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria.

Il volume è frutto della collaborazione di una ventina di studiosi, alcuni dei quali hanno partecipato direttamente alle operazioni di scavo, altri si sono invece dedicati alla ricerca d’archivio e alla trattazione di argomenti inerenti al castello stesso e al territorio. I temi su cui si sono soffermati sono tutti di estremo interesse perché consentono di comprendere pienamente quale sia stata la grande importanza, per tutto il medioevo, di questo borgo montano sovrastato e difeso da una rocca pressoché inaccessibile. “Una grandissima fortezza – è scritto in un documento del 1467 reperito nell’archivio Sforzesco di Milano – talmente situata sopra un sasso che l’è inespugnabile, ed è temuta e riverita”.   Purtroppo le vestigia rimaste sono ben poca cosa perché gli Sforza, che nel 1464 avevano preso il controllo di Genova e della Liguria, nel 1477, per eliminare una buona volta i contrasti e le pretese sul castello delle varie famiglie Fieschi, ne ordinano la demolizione in maniera radicale “affinché non si possa più riedificare in alcun tempo”.

       Ora, in attesa di poter reperire i fondi per proseguire le ricerche, il Comune di Neirone, che alcuni anni fa aveva richiamato l’attenzione della Soprintendenza su questo sito, intende farne un motivo di richiamo mediante la realizzazione di un percorso attrezzato che permetta di accedere alla sommità della rocca, trasformata in un interessante museo all’aperto.

       Tra le curiosità emerse dagli scavi c’è un frammento di pregiata ceramica cinese del XIII-XIV secolo. Questo fatto starebbe a dimostrare come il fortilizio avesse in quell’epoca anche ambienti residenziali dove i Fieschi, allora incontrastati feudatari della zona, potevano soggiornare.  Ne sarebbe una conferma la vicina chiesa di Roccatagliata, al cui interno una piccola lapide ne attesta l’edificazione nel 1328  “per grazia e misericordia”  del potente cardinale Luca Fieschi, nipote di papa Adriano V e pronipote di Innocenzo IV.
tigullio e fontanabuona

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