Published On: mer, Mag 16th, 2018

“Giù le mani da Gronda e Terzo Valico”, il Pd difende infrastrutture necessarie

In Italia si ride per non piangere, di fronte a certe iniziative politiche. Ormai abbiamo ritardi spaventosi nelle infrastrutture rispetto al resto del mondo, anche grazie a preconcetti da Scientology o da alchimisti prescientifici. Il Ponte di Messina poteva essere inutile? Forse sì, ma forse no. Poteva essere infiltrato dalla mafia, ma bastava controllare meglio gli appalti, invece di avere paura della mafia. Sarebbe stato realizzato in una zona sismica, ma a Istanbul (sismica) nel frattempo hanno realizzato dei tunnel autostradali sotto lo stretto del Bosforo, nella Manica un tunnel sotto l’Atlantico, in Giappone (sismicissimo) ponti e tunnel a raffica, in Cina (sismica) ponti di decine di km., a San Pietroburgo un ponte di decine di km., in Egitto il raddoppio del Canale di Suez in un anno di lavori, in Marocco autostrade che arrivano in Tunisia e ferrovie ad alta velocità.
I container dalla Cina in Lombardia arrivano da Rotterdam invece che da Genova perché fanno prima dall’Olanda che dalla Liguria. E c’è ancora chi non vuole il Terzo Valico per le merci su treno. Delirio puro ai danni dei cittadini liguri e italiani.
Al di là di ogni speculazione filosofica, elettorale o politica, Lunardon fa bene a ribadire l’importanza di opere pubbliche urgenti e necessarie. Ecco il suo Comunicato:

“E’ curioso e preoccupante che il governatore Giovanni Toti, azionista dell’accordo di governo fra Lega e 5 Stelle, grazie “all’astensione benevola” di Forza Italia, chieda, in modo assai irrituale, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di vigilare sulla realizzazione delle grandi opere per “consentire che il futuro non si ipotechi”. Vuol dire evidentemente che il rischio che un possibile governo Lega-5 Stelle blocchi interventi decisivi per la nostra regione come la Gronda e il Terzo Valico è concreto e molto alto. Non è accettabile che nell’operazione di spartizione del potere in cui oggi sono impegnati Carroccio e grillini si sacrifichino, per un pugno di poltrone, due opere fondamentali come queste. Tanto più che il Terzo Valico è già del tutto finanziato e in fase di completamento, mentre per la Gronda si attende solo che, da un momento all’altro, partano i cantieri [se ne parla dagli anni ’80 del secolo scorso, NDR !]. A farci temere il peggio è anche un episodio preoccupante avvenuto questo pomeriggio in Consiglio comunale a Genova, dove una mozione della Lista Bucci sulla Gronda, che doveva essere discussa oggi, è stata rinviata in Commissione proprio per non “turbare” la trattativa sul governo del Paese. Giù le mani dalla grandi opere. Terzo Valico e Gronda sono fondamentali per lo sviluppo della Liguria e non possono essere sacrificate sull’altare del nuovo Esecutivo. Sappiano i protagonisti del cosiddetto “contratto di governo” che se questo rischio dovesse diventare realtà siamo pronti a fare le barricate.”
Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria.