Published On: Mer, Nov 4th, 2015

Giuseppe Raggio, importante pittore macchiaiolo ligure

Conversazioni sull’arte a Palazzo Ravaschieri – Andrea Lavaggi presenta:

“Giuseppe Raggio: un pittore ligure a Roma”

L’arte non produrrà forse posti di lavoro quanto l’industria o la campagna, ma è cibo per l’anima, qualcosa che è importante come il corpo, visto che la mente umana è tanto immateriale quanto forse persistente più della materia, pur essendo prodotta dalla materia…

Prosegue il ciclo di incontri intrapreso dalla Società Economica la scorsa primavera: “Conversazioni sull’arte. Palazzo Ravaschieri racconta”. Un’occasione per approfondire, attraverso focus su singole opere delle collezioni conservate nel palazzo sede dell’Economica, i contenuti delle proprie raccolte. Storici dell’arte specialisti di diversi settori si alternano, di volta in volta offrendo chiavi di lettura diversificate, a presentare una o più opere delle collezioni.

Dopo il lusinghiero successo dei precedenti appuntamenti, che hanno visto una partecipazione di pubblico talmente elevata da rendere purtroppo inaccessibile l’accesso alla sala conferenze a diverse persone, sabato 7 novembre, alle ore 17, nella sala presidenziale, sarà la volta di una nuova conversazione dal titolo: “Giuseppe Raggio: un pittore ligure a Roma” relatore dell’appuntamento sarà Andrea Lavaggi, studioso di storia dell’arte, collabora con enti e istituzioni culturali, scrive monografie e saggi su riviste specialistiche e di cultura e orientamenti educativi, svolge attività divulgative e di consulenza tramite pubblicazioni, conferenze, servizi fotografici, video documentari. La conversazione sarà introdotta da Cesare Dotti.

A proposito di Giuseppe Raggio… La Società Economica conserva un cospicuo numero di piccoli dipinti ad olio e di disegni del pittore, nato a Chiavari nel 1823 e morto a Roma nel 1916. Raggio si stabilì nella Capitale per dedicarsi alla rappresentazione dal vero della campagna laziale, entrando a far parte prima della società di artisti «In Arte Libertas» e poi del gruppo de «I XXV della Campagna romana», pur mantenendo accenti di influenza macchiaiola. La collezione, emblematica della sua produzione pittorica, è significativa anche perché comprende bozzetti e studi preparatori di sue opere più note.

G. Raggio: quadro di squisita fattura macchiaiola

G. Raggio: quadro di squisita fattura macchiaiola

 

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