Published On: Ven, Lug 26th, 2019

Giustizia, una buona politica: la Regione attiva gli Uffici di Prossimità nei Comuni liguri

Share This
Tags

Dopo la sperimentazione avviata nel 2018 a Chiavari, che ha rappresentato il primo esempio a livello nazionale, e poi a Bolzaneto, la Regione ha pubblicato un Avviso di manifestazione di interesse rivolto ai Comuni per l’apertura di Uffici di Prossimità (cliccare QUI per capire di cosa si tratta. In generale sembra una buona public policy, anzi ottima rispetto allo standard italiano delle politiche pubbliche. All’estero le POLICY sono una procedura da effettuare tramite studi specifici e una procedura scientifica (leggi in pdf Le Public Policy, verso uno Stato post burocratico di Paolo Della Sala, 2012).
Gli Uffici di Prossimità potranno essere aperti su tutto il territorio ligure, e sono finalizzati ad ampliare la rete dei servizi collegati al sistema giudiziario offerti al cittadino.
Possono partecipare i Comuni singolarmente o in forma associata nel numero minimo di tre, purché appartenenti al medesimo Distretto socio-sanitario. Il progetto, realizzato nell’ambito del Piano Operativo Nazionale “Governance e Capacità istituzionale” 2014-2020 e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, è promosso dal Ministero della Giustizia e vede Regione Liguria quale soggetto pilota a livello nazionale, assieme a Piemonte e Toscana. Termine ultimo per la presentazione delle domande il 13 settembre prossimo.

Con questa iniziativa – dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia – la Regione vuole promuovere la possibilità di aprire un canale diretto di sostegno ai cittadini che fruiscono dei servizi giudiziari. Presso gli Uffici di Prossimità il cittadino potrà ricevere informazioni in merito ai procedimenti civili, ricevere assistenza per le pratiche di volontaria giurisdizione, effettuare deposito telematico degli atti e ricevere comunicazioni e notifiche da parte delle cancellerie”.

I Comuni che intendono attivare questo servizio – prosegue Muzio – saranno chiamati a mettere a disposizione i locali ed il personale e a garantire l’apertura dello sportello almeno un giorno alla settimana durante la fase sperimentale, per poi arrivare a regime a 120 giorni all’anno. La Regione, dal canto suo, si occuperà della formazione del personale, della promozione, della dotazione informatica, dell’allestimento dell’ufficio, dell’accompagnamento operativo del Comune e del raccordo tra la fase sperimentale e la diffusione nazionale. Gli Uffici di Prossimità porteranno molti benefici sul territorio, sia in termini di sostegno ai cittadini, ai quali verrà offerto un canale più diretto, agevole ed integrato per la fruizione dei servizi giudiziari, sia in termini di minor afflusso di persone presso il Tribunale, le cui cancellerie sono sempre più congestionate, sia infine in termini di implementazione dell’integrazione con i Servizi Sociosanitari e Sociali territoriali, con miglioramento della qualità delle istruttorie e delle fasi procedimentali nel loro complesso. L’apertura di questi Uffici – conclude Muzio – potrà rispondere, seppur parzialmente, alle esigenze di quei territori che hanno subìto la soppressione delle sedi giudiziarie in esito al decreto Severino del 2012, un provvedimento che in Liguria ha portato alla chiusura dei Tribunali di Chiavari e Sanremo e di cinque sezioni distaccate (Sarzana, Carrara, Pontremoli, Ventimiglia e Albenga).