Published On: Lun, Mag 4th, 2020

Gli adolescenti, categoria dimenticata nel caos dell’epidemia

Riceviamo da Juri Michelucci -Italia Viva Liguria-, e volentieri pubblichiamo. Gli adolescenti sono particolarmente toccati nei loro rapporti sociali, per motivi naturali, visto il loro passaggio dall’età più giovane a quella adulta. Purtroppo, al di là del contesto epidemico e della segregazione forzata utilizzata in Italia (per motivi di cui siamo corresponsabili), resta un’età delicata, si veda per esempio il caso di reclusione volontaria (e afasia all’interno della famiglia) nella cameretta, una sindrome iniziata e studiata in Giappone (Sindrome di Hikikomori).

“C’è una categoria di grandi assenti nelle misure varate nei vari decreti governativi e regionali per la gestione dell’emergenza Covid. Si tratta degli adolescenti. Si parla giustamente di scuola, delle modalità alternative per usufruire di una formazione adeguata, di come sopperire all’assenza di servizi per l’infanzia, di bambini e della necessità di progettare occasioni di socialità all’aperto dedicate a loro, magari nel periodo estivo, ma nulla rispetto a come poter consentire ai nostri ragazzi di uscire e svagarsi senza dover necessariamente praticare attività motoria. Si tratta oltretutto di una fascia d’età particolare che ha dato prova fino ad ora di grande maturità ma che, anche per questo, necessita delle giuste attenzioni e di sensibilità di cui al momento non vi è traccia. Non possiamo dimenticarci di loro. È opportuno e urgente che, parallelamente a politiche per l’infanzia, si metta in campo un piano in sicurezza per consentire anche agli adolescenti di riprendere gradualmente la loro socialità, anche a fronte della chiusura delle scuole protratta fino a settembre. Troppe falle in questi decreti, troppi vuoti normativi. C’è ancora modo di recuperare e di correggere le misure già presentate. Le famiglie che hanno in casa un un adolescente non sanno come comportarsi ed è opportuno che abbiano al più presto coordinate chiare su come affrontare questa situazione”.

Nave scuola Garaventa