Published On: Lun, Nov 14th, 2016

Gli apicoltori dell’Aveto al concorso Mieli dei parchi della Liguria

Il miele è buono e fa bene. Meglio dello zucchero bianco, il miele andrebbe consumato al posto dello zucchero nella colazione del mattino. Nel resto della giornata -a meno di non essere bambino o atleta- non è bene consumare zuccheri, nemmeno il mezzo cucchiaino nel caffé; la salute ne trae giovamento: il miele ha grandi qualità organolettiche e un cucchiaio scarso al giorno arricchisce la nostra dieta. Un discorso simile va fatto per il sale.
Quanto al miele, meglio se di acacia o di castagno, di corbezzolo e di erica: ogni miele è buono, ma quello che proviene da zone con una qualità ambientale perfetta, come avviene nelle valli del parco dell’Aveto, vale ancora di più.
Si concluderà domenica 20 novembre p.v. a Calice al Cornoviglio (SP) il concorso “Mieli dei Parchi della Liguria” edizione 2016, di cui è stato capofila e organizzatore il Parco di Montemarcello – Magra. Durante la giornata si terrà il tradizionale convegno apistico e la cerimonia di premiazione dei migliori mieli liguri.
Nato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il miele ligure e accrescerne la qualità attraverso la verifica delle caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche, il Concorso “Mieli dei Parchi della Liguria” è rivolto agli apicoltori che operano nelle aree protette della Regione Liguria e si svolge ogni anno dall’ormai lontano 1999. La partecipazione appassionata di numerosi apicoltori dai diversi Parchi liguri ha sempre garantito successo e interesse alla manifestazione, che ha più volte dato dimostrazione di come la produzione di miele di qualità sia strettamente legata all’integrità ambientale in cui si allevano le api: una reciproca valorizzazione tra ambiente e produttori.

Anche quest’anno numerosi apicoltori del territorio del Parco dell’Aveto hanno partecipato al concorso; sono infatti 15 i partecipanti con ben 27 campioni di miele presentati, in prevalenza castagno e millefiori.
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