Published On: Ven, Gen 11th, 2013

Gli operatori nautici e il sindaco di Lavagna, Cantieri Castagnola in controtendenza

CASTAGNOLA_38WJ_PIANO GENERALE
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera aperta indirizzata al sindaco di Lavagna Vaccarezza dagli Operatori nautici del Tigullio. Com’è risaputo, il settore della nautica ha risentito delle allucinanti tassazioni locali e statali e degli ipercontrolli fiscali, col risultato che la produzione è calata del 50%, che i proprietari di imbarcazioni sono fuggiti all’estero, che le entrate fiscali sono crollate…
Appare quindi un miracolo quanto realizzano operatori del settore come i cantieri Castagnola di Lavagna, dove prosegue  la costruzione dell’avveniristico, seppur tradizionale, Castagnola 38 WJ (foto): la nuova ammiraglia, un megayacht di oltre 38 metri di lunghezza e largo 8.10 metri, iniziato nel mese di settembre 2012, verrà completamente realizzato in legno. La lavorazione è quella ormai collaudata del triplo fasciame; allo studio anche l’eventuale aggiunta di strati di carbonio per aumentarne la resistenza e rendere il manufatto più leggero: 146 tonnellate di dislocamento a pieno carico. Si tratta di uno dei più grandi motoryachts mai costruiti in legno, con propulsione ad idrogetto.

Egregio Signor Sindaco del Comune di Lavagna dott. Giuliano Vaccarezza,
nel porgerLe i Migliori Auguri per un Felice e Sereno 2013 desidero segnalarLe di non aver mai ricevuto risposta alle ripetute lettere da  me inviate  nel mese di dicembre 2012, il giorno 7,  successiva del  giorno 13 a seguito colloquio con la sua segreteria ed ultima il giorno 28.

La richiesta che porgo, come emerge da quanto scritto, non è una mia  iniziativa personale ma viene direttamente dalle forti necessità dei  lavoratori dell’ambito nautico di avere un appoggio concreto, non in  termini di denaro ma di impegno e di azioni pratiche e reali da parte Sua  e di tutto il Comune di Lavagna, fatti che sino ad oggi non si  sono manifestati in alcun modo.

Personalmente sono estremamente amareggiato dalla mancata risposta  alle nostre lettere, atteggiamento che conferma la scarsa attenzione e  considerazione prestata dagli Amministratori e dai Politici locali nei  confronti degli Operatori del settore Nautico.

Purtroppo, quale rappresentante degli Operatori Nautici del Tigullio,  devo farLe notare come Lei, evitando di rispondere alle lettere ha  ignorato non soltanto me, ma diverse  centinaia di Lavoratori e  famiglie che vivono ed operano nel Comune di Lavagna e più in generale  in tutto il comprensorio del Tigullio, comprensorio nel quale il Porto  Turistico di Lavagna rappresenta il principale bacino di Lavoro.

Sicuramente l’atteggiamento passivo dell’Amministrazione Comunale verso questo problema coinvolge in modo negativo tutti gli operatori  Turistici di Lavagna e non solo,  per non parlare dell’isolamento di  Via Dei Devoto, un tempo fucina di lavoro e culla di molte generazioni  di artigiani famosi in tutto il mondo per abilità e professionalità.

Leggiamo sui giornali degli ultimi giorni la notizia di importanti  interventi strutturali approvati dalla Sua Giunta in varie zone del  Comune, purtroppo rileviamo che Via dei Devoto e la zona del Porto  Turistico non sono in alcuna maniera citate.

Nonostante i numerosi incontri avuti con Lei e con i suoi stretti  collaboratori, incontri durante i quali sono state segnalate le gravi  condizioni di numerosi edifici fatiscenti ed abbandonati nella zona  del Porto e di Via dei Devoto, ci stupisce che, ad oltre un anno di  distanza, nulla sia stato fatto da parte dell’Amministrazione  Comunale; anche questo conferma quanto sta a cuore a questa  Amministrazione l’aspetto, per altro solo estetico, della ” Facciata “  con la quale la città di  Lavagna si presenta a chi arriva dal mare  con l’intenzione di fermarsi qualche giorno per frequentare i suoi  ristoranti, gli alberghi, i negozi e magari portare anche i bambini a  giocare sulla spiaggia.

Da parte degli Operatori Nautici nel corso degli ultimi 12 mesi è  stato fatto un enorme lavoro per attrarre le barche a Lavagna  proponendo offerte di servizi, ormeggi, alaggi, lavori, a prezzi molto  concorrenziali: questa attività è servita a fermarne l’allontanamento.

Tuttavia, senza il CONCRETO apporto degli Amministratori Pubblici  e  la dovuta collaborazione, gli Operatori Nautici non hanno altra scelta  che procedere ” all’abbandono nave ” andando a lavorare e generare  lavoro indotto altrove; molti di loro hanno gli stessi buoni clienti  da decenni che non volendo venire a Lavagna  “…che non offre più  nulla…”  preferiscono portare la loro barca in altre città  dove  scendendo a terra possono trovare luoghi e strutture accoglienti, a  partire da una banalità come posteggiare l’auto.

Mi dispiace soprattutto perché mi ero illuso che Lei e la sua  Amministrazione aveste realizzato il concetto di fondamentale  importanza del Turismo Nautico per l’economia globale della città,  concetto totalmente disatteso come dimostrato dai fatti.

Rimango a sua disposizione per un concreto confronto sull’argomento.

Elio Petracchi
presidente Operatori Nautici Tigullio
CASTAGNOLA_38WJ_SCHEDA TECH_

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