Published On: Mar, Nov 13th, 2012

Gloria Barbetta lascia la maggioranza e spiega le sue motivazioni

Consiglio comunale sulla sanità

RAPALLO. “Ne ho vera­mente abba­stanza: dopo sei mesi di ammi­ni­stra­zione Costa e le ultime scene che si sono deli­neate nel par­tito Ita­lia dei Valori, sia a livello regio­nale, sia a livello nazio­nale, ritengo sia giunto, per le per­sone che mi hanno votato e per me il momento di pren­dere una deci­sione: andare in mino­ranza, visto che il dia­logo e la tra­spa­renza, a parere mio, in que­sta mag­gio­ranza sono una chimera.

Mi rife­ri­sco al fatto che da sei mesi giro per gli uffici e vado alle riu­nioni di mag­gio­ranza o dei capi­gruppo, ma troppo spesso le deli­bere più signi­fi­ca­tive con rela­tivi argo­menti di inte­resse rile­vante per la cit­ta­di­nanza, me le trovo già appro­vate dalla Giunta, quindi non c’è pos­si­bi­lità di discu­terne, e alle riu­nioni di mag­gio­ranza più che discu­tere sulle varie pra­ti­che si passa quasi ad una presa d’atto, spesso mi ritrovo in una posi­zione soli­ta­ria a difen­dere alcune posi­zioni, che ritengo oppor­tune, di rispar­mio, di uti­lizzo dei finan­zia­menti per il sociale, ma non ottengo l’effetto sperato.

I cit­ta­dini mi hanno dato il voto per­ché io stessi seduta in mag­gio­ranza e all’interno di un par­tito, Ita­lia dei Valori. Ma in que­sti sei mesi gli sce­nari poli­tici sono cam­biati rapi­da­mente, com­preso quello di Ita­lia dei Valori e io sono molto per­plessa in que­sti giorni rispetto al modo di fare del par­tito al quale sono iscritta. Non con­di­vi­dendo più una serie di cose che fa il mio par­tito, né quanto fa que­sta mag­gio­ranza, mi col­loco nei ban­chi della mino­ranza, per cer­care di essere più libera di espri­mere i biso­gni dei cit­ta­dini, senza bava­gli. Con­ti­nuerò a seguire per i fatti miei, i temi a me cari: in par­ti­co­lare mi rife­ri­sco ai temi legati alla salute men­tale, al disa­gio psi­chico e alla legge 180 Basaglia. Argomenti che sono venuti bene all’attuale mag­gio­ranza quando li uti­liz­zavo in cam­pa­gna elet­to­rale, ma che, una volta eletta, sono pas­sati in secondo piano. Mi auguro che il sin­daco Costa ci fac­cia una rifles­sione e man­tenga la pro­messa fatta a un gruppo di mamme, di rea­liz­zare nei 5 anni del suo man­dato un cen­tro dedi­cato alle fami­glie che vivono il pro­blema della malat­tia psi­chica in col­la­bo­ra­zione con l’azienda sani­ta­ria e di non delu­dere i cit­ta­dini che hanno pro­blemi con­creti a livello sociale: dal lavoro a pro­blemi abitativi”.

“Quanto a Ita­lia dei Valori, che riflet­tano sul fatto che da quasi due anni ho lasciato al gruppo regio­nale IdV un pro­getto, gra­tuito, dedi­cato al coun­sel­ling, da por­tare negli ospe­dali: non l’hanno nep­pure guar­dato mal­grado le mille pro­messe fatte di tenerlo in con­si­de­ra­zione, per il bene dei pazienti, in un momento in cui man­cano i fondi per la sanità e tale pro­getto era a costo zero. E quando è arri­vato l’assessore regio­nale Mon­taldo a par­lare di sanità al con­si­glio comu­nale di Rapallo, assieme ad altri con­si­glieri regio­nali, il par­tito Ita­lia dei Valori mi ha lasciata sola, senza alcuna pre­senza dai ver­tici liguri, impe­gnati nelle loro beghe politiche. Che riflet­tano tutti sull’importanza della legge 180 Basa­glia per la difesa delle per­sone che sof­frono di disa­gio psi­chico: l’argomento è deli­cato e forse non porta tanti voti, magari per que­sta ragione è stato trascurato.

Quanto all’attacco fron­tale che subi­scono abi­tual­mente i gior­na­li­sti, mi sento di difen­dere la libertà di stampa: i gior­na­li­sti ormai sono con­si­de­rati dei car­ne­fici a turno dai vari par­titi poli­tici, i gior­na­li­sti, che io rin­gra­zio per la loro costanza, (cate­go­ria della quale fac­cio tut­tora parte in qua­lità di gior­na­li­sta pro­fes­sio­ni­sta iscritta all’ordine dei gior­na­li­sti liguri) cer­cano solo di fare il loro lavoro con docu­menti alla mano. Se sba­gliano, sono que­re­la­bili per dif­fa­ma­zione. E se l’articolo è sba­gliato, si chiede la smen­tita. Quando que­sto non avviene, vuole dire che l’articolo è cor­retto. Attac­care gra­tui­ta­mente i gior­na­li­sti è attac­care la libertà di pen­siero dell’individuo: io scelgo la libertà, non mi alli­neo con nes­suno e per que­sto mi tolgo da que­sta mag­gio­ranza del Con­si­glio comu­nale e rifletto sul mio ruolo anche den­tro Ita­lia dei Valori, par­tito ulti­ma­mente alle prese con guai per­so­nali, sia a livello regio­nale, sia a livello nazio­nale. Guai che par­lano di pro­prietà immo­bi­liari e di con­tatti con impren­di­tori sui quali, a livello regio­nale, sono in corso inda­gini. Mi è parsa cosa inte­res­sante la mossa del capo­gruppo alla Camera Mas­simo Donadi, il quale però è stato visto come un tra­di­tore. A Ita­lia dei Valori si serve solo se si tace sem­pre? La magi­stra­tura e la giu­sti­zia faranno il loro corso: a livello morale sono disgu­stata per quanto ho visto e quindi fac­cio un passo indie­tro, vado in mino­ranza. Non chia­man­domi Don Chi­sciotte, non sto in mag­gio­ranza a com­bat­tere con­tro i mulini a vento. Pro­verò a vedere come si sta sui ban­chi dell’opposizione per cer­care di fare qual­cosa per la città. Con­ti­nuerò, secondo quanto mi è pos­si­bile, a dare una mano alle per­sone che già prima seguivo, come volon­ta­riato, che hanno pro­blemi di disa­gio psichico”.

Man­cano i soldi per il sociale?

Doman­dia­moci se fino ad oggi sono stati spesi bene quelli che erano a dispo­si­zione dell’amministrazione Costa:

1) deli­bera della Giunta n. 376 del 24/10/2012: giorno di Hal­lo­ween euro 2.000

2) deli­bera della Giunta n. 360 del 5/10/2012: mostra Car­too­nist euro 18.000

3) deli­bera della Giunta n. 369 del 17/10/2012: cele­bra­zioni IV Novem­bre euro 1.312

4) deli­bera della Giunta n. 209 del 18/6/2012: fuo­chi di luglio euro 203.000

5)delibera della Giunta n. 248 del 4/7/2012: appun­ta­menti musi­cali Villa Tigul­lio euro 7.000

6) deli­bera della Giunta n. 253 del 11/7/2012: festi­val bal­letto euro 20.000

7) deli­bera della Giunta n. 234 del 26/6/2012: con­corso Miss Ita­lia euro 19.000

8) deli­bera della Giunta n. 235 del 26/6/2012: caba­ret e musica euro 22.000

9) deli­bera della Giunta n. 236 del 26/6/2012: con­certo euro 33.000 (Vecchioni)

10) deli­bera n. 212 del 18/6/2012: evento dedi­cato al mare con imbar­ca­zione d’epoca euro 3.000

11) deli­bera della Giunta n. 207 del 14/6/2012: Green Car­pet euro 5.000

12) deli­bera della Giunta n. 195 del 14/6/2012: Festi­vità patro­nali nelle fra­zioni euro 35.000

13) deli­bera della Giunta n. 263 del 18/7/2012: con­certo musi­cale a San Michele euro 10.000

14) deli­bera della Giunta n. 262 del 18/7/2012: danza moderna euro 800 (non si sa a quale associazione)

15) deli­bera della Giunta n. 256 del 11/7/2012: spet­ta­coli musi­cali euro 3.000

16) deli­bera della Giunta n. 287 del 8/8/2012: Red Car­pet euro 5.000

17) deli­bera della Giunta n. 285 del 8/8/2012: esi­bi­zione sci nau­tico euro 5.500

18) deli­bera della Giunta n. 246 del 4/7/2012: festi­val blues euro 6.000

Se ho cal­co­lato bene, il totale ammonta ad euro 398.612.

Que­sto solo per fare qual­che esem­pio: tutto bello? Tutto giu­sto? Città turi­stica, certo: e le fasce deboli? Il sociale? Quelli che non hanno una casa o un lavoro? Quei cit­ta­dini sono d’accordo con que­ste spese? Si poteva forse fare una varia­zione di bilan­cio e dedi­care, ad esem­pio, qual­cuno di que­sti stan­zia­menti al sociale?

Que­sti soldi sono pochi? Per chi non arriva a man­giare, ad avere un tetto, ad avere un lavoro, que­sti soldi pos­sono essere tanti.

E che dire dei 600.000 euro di lavori per la rea­liz­za­zione di una pas­se­rella pedo­nale sul tor­rente Boate, all’altezza del par­cheg­gio campo Macera? E’ un’opera che fa parte dell’elenco dei lavori pub­blici per il 2013. Mi sem­bra un costo molto impe­gna­tivo a fronte di urgenti neces­sità per il sociale, non risolte.

Io dis­sento da que­sta posi­zione della mag­gio­ranza e per que­sto, avendo tro­vato sei mesi di muro di gomma, evito di per­dere altro tempo e me ne vado in mino­ranza, da dove vigi­lerò per vedere che la città di Rapallo sia ammi­ni­strata senza dimen­ti­care la fasce deboli. Stare den­tro nella mag­gio­ranza senza con­clu­dere niente, ad osser­vare le imprese poli­ti­che del mio par­tito IdV, a livello regio­nale e nazio­nale, che non ha mosso un dito per seguire meglio le que­stioni di Rapallo, non mi sod­di­sfa e quindi cerco di fare altro di più utile dai ban­chi dell’opposizione.

Glo­ria Barbetta

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