Published On: Sab, Gen 11th, 2014

Grande affluenza di pubblico al convegno “Tigullio al bivio”. Dalle parole passare ai fatti

L’ampio spazio della ex chiesa di San Francesco in Chiavari era completamente pieno, e la gente si è accalcata ai lati delle navate, per assistere all’incontro organizzato da Secolo XIX e Antonio Gozzi, imprenditore con la multinazionale Duferco, presidente di Federacciai e della Virtus Entella calcio.

E’ stato proprio “Tonino” Gozzi (che a Chiavari negli anni ’70 ha fatto parte de Il Gruppo, eccellente esperienza culturale, e che negli anni ’80 è stato economista e ha militato nelle file del Psi) a chiedere l’apertura del discorso sul rilancio del Tigullio.

La proposta è in linea con l’idea di Società Economica, con quella di Roberto Levaggi, sindaco del “capoluogo del comprensorio del Tigullio”, e con l’idea di politica “aperta” pragmatica del Pd renziano, che punta più che a risolvere questioni ideologiche a risolvere i problemi del territorio. Il risultato -sulla carta- è che i sindaci del Tigullio centrale e orientale, al di là dei loro schieramenti politici, sono d’accordo per lanciare un piano comune di riprogrammazione del territorio e rinascita economica.
Più sfumata la posizione dei Comuni del promontorio di Portofino: il sindaco di Rapallo Giorgio Costa, presente, ha seguito con attenzione, ma nel contempo ha discusso con Gabriella Mondello delle questioni legate al suo Comune (vedi nostro articolo).

Le idee portanti del progetto “Gozzi-sindaci”

1. Creare una Scuola d’impresa (nel palazzo del vecchio Tribunale di Chiavari) su modelli compresi tra la Bocconi, la Luiss e qualcosa da coordinare con Confindustria;
2. Creare e supportare il progettato incubatore di imprese digitali (Polo scientifico-tecnologico) a Sestri Levante, nei locali della Fondazione Mediaterraneo e in aree industriali;
3. Provare a mantenere sul territorio del Tribunale di Chiavari -visto che è una partita ancora aperta-. La difesa del tribunale è ritenuta da Gozzi “indispensabile sia per la difesa della legalità, in un’area relativamente fortunata e ben difesa dove è assurdo che non ci sia un procuratore della Repubblica tra La Spezia e Genova“, sia per l’indotto economico che viene generato da un tribunale.
4. Se il Tribunale venisse comunque chiuso dal governo di Roma, allora si dovrebbe provare a respingere la “servitù imposta a Chiavari”, che vede la presenza di un carcere nel pieno centro della città. Quel sito, col nuovo palazzo del Tribunale, dovrebbe allora essere destinato al sacrosanto nuovo polo scolastico di Chiavari (magari rinforzato da una presenza universitaria delocalizzata, oltre che dalla scuola d’impresa).
5. Come ha detto anche Giorgio “Getto” Viarengo, il vecchio Tribunale di piazza Mazzini dovrebbe diventare un Centro culturale del Tigullio, e contribuire a rivitalizzare il Centro commerciale e il “carruggio dritto”, colpiti dalla crisi, per i quali è partito il progetto “outlet diffuso“.
6. Ma il vecchio Tribunale va subito sgomberato: è deserto, pieno di polvere e faldoni.

Turismo: cosa fare

1.  Il sistema turistico va rifondato (un solo 5 stelle in tutto il comprensorio che ha hotel ben gestiti e molto belli, ma ha bisogno di almeno un’altra struttura oltre le 100 camere e di respiro internazionale).
Il Tigullio deve creare un altro campo da golf, un sistema portuale di transito coordinato e meno decadente dell’attuale, in aree strategiche come Sestri Levante. Inutile invece continuare parlare della Balla del turismo esteso alla bassa stagione: meglio puntare a tornare ai livelli degli anni ’60 tra giugno e settembre, che credere alle barzellette di tenere gli hotel aperti per tutto l’anno, se poi costa una fortuna tenerli aperti, pagare il personale, e fallire a fine stagione…
Per il turismo invernale servono piuttosto strutture come golf, centri benessere, talassoterapia in piscina con acqua di mare riscaldata da pannelli solari… Ammodernare le idee, prima della strutture.
Anche il sistema turistico del Tigullio va coordinato e strutturato meglio, seguendo le linee che sta proponendo l’assessore regionale Berlangieri (puntare sui mercati esteri, migliorare i trasporti, creare una comunicazione turistica income, cioé servizi di informazione come il nostro Tigullio today (distribuito con le prime colazioni, lasciato a disposizione del turista in bar, bagni, Uffici) e creare una promozione del Tigullio unica nelle fiere del turismo.

Infine, è un delirio che per il turismo italiano, in vista dell’Expò 2015, non si creino basi per l’income. Il Tigullio e la Regione potrebbero farsi promotori di una detassazione -un anno sabbatico- del settore, come si fa in Francia. Anche perché i nostri hotel sono molto più cari di quelli greci, spagnoli, turchi, tunisini, croati e persino francesi.

Infrastrutture

Come abbiamo già scritto, il tunnel Rapallo-Fontanabuona è l’ennesima infrastruttura costosa e non strutturale. Sarebbe invece strutturale e di profilo internazionale la Gronda autostradale del Levante, che alleggerirebbe il peso del traffico sulla autostrada turistica A12 (da dotare di pannelli solari fonoassorbenti, invece di quelli che si stanno installando!).
La Gronda del Levante ha inoltre l’enorme merito di non gravare sulle tasche di contribuenti già massacrati dalle tasse, in quanto sarebbe realizzata da privati (si pagherebbe il pedaggio).
Inoltre, se l’aeroporto di Genova non riesce a decollare, e resta l’ennesimo esempio di vetero socialismo a sistema misto pubblico-privato, allora si deve pensare a trasporti ferroviari meno punitivi tra il Tigullio e l’aeroporto di Pisa.
Genova -come ha ricordato il direttore del Secolo XIX La Rocca- è l’unica grande città a nord di Napoli che non ha l’Alta Velocità ferroviaria. Si arriva prima a Torino passando da Firenze che a Genova lungo la dorsale tirrenica…

Detassare le imprese

Giusta l’idea di Gozzi: al posto della Lames non servono palazzi che non si venderebbero. Il progetto edilizio di Sampierdicanne è inattuabile e antieconomico. Avvisare la proprietà (Pellegri).
Meglio attirare imprese, visto che “lo sviluppo lo fanno le imprese… Lo Stato e le amministrazioni avranno un ruolo sempre minore“. Per fortuna: il modello italiano non può più essere quello del Nord Corea riveduto e corretto alla Tito yugoslavo, ma quello moderno e sussidiario delle democrazie reali, dal nord Europa (Germania esclusa) ai Paesi anglosassoni, al Sud Corea.

Infine, Gozzi ricorda che Genova è “matrigna e Superba” ed è abituata a vampirizzare i liguri. Occorre che -per la legge di sussidiarietà- il Tigullio impari a fare da sé. Meglio se attirando i giovani, invece di condannarli all’emigrazione: in Liguria su 1,5 milioni di abitanti, lavorano solo 650.000 persone che, con uno stipendio di 1500 euro a testa, devono mantenere poppanti e pensionati, ospedali e scuole. Servono le condizioni per tornare a fare figli, come ci ricorda il commercialista e imprenditore turistico (col suo splendido Leudo) Gianrenzo Traversaro.

Valentina Ghio conferma la sua adesione alle proposte avanzate da Gozzi. Il che non è male affatto, visto che anche gli altri comuni tra Chiavari, Moneglia e Castiglione dovrebbero essere d’accordo. La sindaca di Sestri spinge per un maggiore coordinamento, a partire dalle prossime revisioni dei PUC urbanistici, che potrebbero essere fatte pensando a un’ottica di comprensorio e non più di cortile.

Ma ora -assolutamente- è il caso di procedere ai fatti e alle risoluzioni, prima che il Tigullio resti agganciato alla decadenza e non allo sviluppo. Prima che il Tigullio diventi una Detroit bella e turistica, ma fallita, bisogna che il Tigullio diventi una Silicon Valley bella e turistica, anche se in ritardo (comunque) di 30 anni…
Tigullio news è nata anche per questi scopi, e farà la sua parte.

tigullio al bivio

Monte Porcile da Ghiggeri

Monte Porcile da Ghiggeri

Displaying 2 Comments
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  1. Marita ha detto:

    Ciao Paolo, speriamo che alle parole possano seguire fatti concreti. Mi piace pensare che il lavoro su Sestri Verde possa in qualche modo contribuire ad arricchire l’offerta per un turismo di qualità, come il Tigullio merita. A presto, Marita

  2. Rino ha detto:

    Sarà difficile passare ai fatti con le facce,da predatori, che si sono viste e sentite fra gli ascoltatori.

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