Published On: Sab, Set 30th, 2017

Grande festa oggi a Romaggi per la ristrutturazione della chiesa

In anni di profondo dissesto sociale, etico, religioso ed economico, il territorio dell’entroterra italiano è stato abbandonato, e il degrado delle bellezze naturali e architettoniche è stato elevato.
Il caso della chiesa di Romaggi deve essere di esempio per ricordarci che in altre nazioni si può crescere sia economicamente sia eticamente. Si tratta di capire quale è il problema che soffoca l’Italia. Un grazie alla famiglia Chiesa, originaria di Romaggi e residente nel New Jersey (USA), non solo da parte degli abitanti di quel borgo della Fontanabuona.
Si sono conclusi, nella chiesa parrocchiale di Romaggi, in comune di San Colombano Certenoli, i lavori di restauro iniziati più di un anno fa. Si tratta di interventi di notevole rilievo che hanno interessato tutto  l’edificio, sia all’interno che all’esterno, esclusa la facciata che già era stata oggetto di restauro agli inizi degli anni ’90.  All’interno sono stati  restaurati alcuni affreschi che le infiltrazioni d’acqua piovana avevano danneggiato e  ripresi gli stucchi del cornicione e dei capitelli laddove alcuni elementi si erano staccati. All’esterno i lavori si sono limitati ad una tinteggiatura delle pareti. Ma un’opera particolarmente impegnativa è stata realizzata ex novo nella navata destra, dove c’era un altare appena abbozzato, mai ultimato per mancanza di fondi. Adesso l’altare è stato completato e si può dire sia una vera opera d’arte per la cura con cui è stato rifinito. E non poteva essere diversamente perchè è dedicato proprio al titolare della parrocchia, san Michele Arcangelo, la cui statua bene si inserisce tra le due colonne che delimitano la nicchia.

Tutto questo – ed è un fatto veramente raro, se non addirittura unico – è stato reso possibile dalla generosità della famiglia Chiesa originaria di Romaggi, frazione Costa, emigrata negli Stati Uniti, nel New Jersey, poco prima della seconda guerra mondiale.  Il rapporto di affetto per il paese e per il simbolo che più lo rappresenta,  non è mai venuto meno e si è manifestato con un cospicuo lascito che unitamente ad altri consistenti contributi raccolti in ambito familiare ha consentito di iniziare e portare a compimento i lavori.  L’inaugurazione che sarà fatta sabato mattina, al termine di una messa in programma per le ore 11,  sarà l’occasione per esprimere, da parte degli abitanti di Romaggi, la più viva riconoscenza a chi ha reso possibile realizzare quello che per decenni è stato un sogno.