Published On: Lun, Dic 30th, 2013

Grande successo per il presepe vivente di Tassani

presepe vivente di villa tassaniSESTRI LEVANTE. Archiviata con segno più anche la 27esima edizione del “Presepe vivente” di Villa Tassani. Moltissimi i visitatori che, approfittando della discreta giornata, sono intervenuti nella frazione per assistere alla rappresentazione. Il percorso, che ha inizio da località Vignolo, prevede che si ripercorrano le tappe più significative dell’avvento di Gesù, dall’annunciazione al pellegrinaggio di Maria e Giuseppe di locanda in locanda, fino alla nascità di Gesù e l’arrivo dei Magi. Sulla piazza della chiesa di Villa Tassani è stato invece allestito il villaggio con gli antichi mestieri, oltre ad alcuni stand gastronomici a cura dell’Acli e dell’associazione “Amici del Bagnun” di Riva Trigoso.Ecco l’elenco completo dei personaggi: Gesu’ bambino, Vattuone Francesco; Maria, Del Canto Raffaella; S. Giuseppe, Vattuone Stefano; Erode, Balito Mauro; Re Magi, Lavaggi Giancarlo, Traversaro Aldo e Bixio Massimo; Gelindo, Bertoli Dante; Osti Cavallero Eleonora, Ottino Anna, Isaia Antonella, Cavallero Albina, Traversi Roberto; voce narrante Gabelli Nicolò. Ad accompagnare i figuranti c’erano il coro parrocchiale del maestro Romina Vigne e due membri del gruppo folk “Gli Spunciaporchi”, che con flauto e zampogna hanno eseguito un repertorio di brani natalizi.

presepe vivente villa tassani 2013Racconta Andreina Roscelli, presidente del circolo Acli Tassani e coordinatrice del “Presepe vivente”: “Rivivendo la storia di questa manifestazione la memoria torna ad una sera dell’ 86 quando, come succede per quasi tutte le intuizioni geniali, da una semplice idea, alcuni membri dell’allora direttivo del locale circolo Acli e Francesco Prete, che durante la manifestazione sarà insignito di un riconoscimento da parte della dirigenza del circolo, decisero di svilupparla e di trasformarla nella manifestazione che ancora oggi possiamo ammirare. Le difficoltà furono molte, non si aveva esperienza, non si sapeva cosa fare ed il problema più grande era convincere la gente della bontà del progetto. Fortunatamente a quel piccolo gruppo di volonterosi si aggregò subito un nutrito numero di compaesani,i quali, frugarono nelle proprie cantine, nelle soffitte e nelle vecchie stalle alla ricerca di strumenti che testimoniassero la propria storia, cercarono di documentarsi sui costumi e usanze dell’epoca e studiarono un percorso che ,oltre a far rivivere il pellegrinaggio della Sacra Famiglia, valorizzasse la bellezza del nostro piccolo borgo. Furono così trovati attrezzi per far rivivere mestieri d’epoca, nei vari tomi consultati vennero trovate odi dialettali riguardanti il Natale nonché la bellissima poesia che ripercorre le varie fermate, ad osterie ed alberghi, che S. Giuseppe e la Madonna fecero prima dell’ incontro con Gelindo (il pastore che secondo la tradizione ligure offrì ospitalità agli stessi), adottata da subito quale filo conduttore della manifestazione”.

presepe vivente villa tassani 2013“I mezzi a disposizione erano pochi, e così anche le pretese, ma, armati di buona volontà si partì in questa nuova avventura, il lavoro procedeva freneticamente, c’erano tante idee ma non sempre era facile metterle in pratica, furono costruite baracche, si attrezzò il percorso, furono confezionati abiti d’epoca e si preparò la prima grotta. Fortunatamente come spesso accade, le cose semplici, se fatte con fede e convinzione, sono vincenti, fù così che la prima edizione si rivelò un successo, l’affluenza di visitatori fù superiore alle aspettative e tutto andò per il meglio. Sull’onda del consenso ottenuto, e con il contributo dell’amministrazione comunale, si proseguì, cercando di migliorare sempre più questa manifestazione, aumentavano così i mestieri, si perfezionavano alcuni piccoli dettagli si abbellì ancor più il percorso e, senza perdere di vista i veri valori della rappresentazione, si decise di devolvere le offerte raccolte, sia dalla distribuzione di pietanze che dai fedeli presenti, in beneficenza, negli anni abbiamo data un piccolo contributo a varie organizzazioni locali e ultimamente alla nostra chiesa. Da quella lontana edizione molte cose si sono evolute, i personaggi sono cambiati molte volte così come il percorso, alcuni purtroppo non ci sono più, ma potete essere certi che l’amore, la fede e la semplicità che anima gli attuali organizzatori non è cambiata; ancor oggi il “Presepe Vivente” oltre all’indiscusso valore cristiano, ci fà rivivere l’emozione della nascita del Salvatore, vuole essere veicolo di messaggi, la nuova vita che stà nascendo raffigura il nostro futuro e le nostre speranze, mentre la riproposizione di antichi mestieri serve a non farci dimenticare la nostra storia e le nostre origini rurali”.

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