Published On: Mar, Lug 17th, 2018

Grande successo per Maurizio Lastrico a Rapallo. Perché il cabaret trionfa?

Grandissimo successo del comico genovese a villa Tigullio, ospite della rassegna “Rapalcoscenico” promossa dal Comune di Rapallo e organizzata dal teatro Rina e Gilberto Govi di Genova.

Tutti gli addetti ai lavori -e ai livori- si chiedono come mai un genere leggero come è il cabaret abbia successo, mentre cinema e letteratura -per esempio- sono in crisi.
La risposta è complessa. Il cinema ha meno spettatori, ma sono molti coloro che vedono film a casa. E molti sono coloro che vedono le serie piuttosto che i film (e serie come Stranger things sono una vera evoluzione del genere film). Invece tutto ciò che è serio in Italia ha poco successo: persino un autore arcigno come Dante Alighieri -quasi un misantropo- sentì l’opportunità di chiamare il suo poema “Divina commedia”, il che è quasi un ossimoro.
In molti hanno detto che -se il tedesco è per sua natura tragico più dei greci antichi- l’italiano per sua natura indulge nella commedia, se non nella farsa. E il nuovo cabaret degli anni 2000 fa un passo successivo: è la lilliputianizzazione del cinepanettone, è un ritorno agli anni della Belle époque, in cui si cercava di dimenticare i disastri incombenti. Il cabaret è distrazione, risata breve. Funziona per quello.

Tornando all’esibizione di Lastrico a Rapallo, alla fine il vero temporale si è scatenato in palcoscenico. Sabato 14 verso le 21 gli organizzatori dell’evento che ha avuto per mattatore Maurizio Lastrico con il suo spettacolo “Quello che parla strano”, erano tutti col naso all’insù per capire se il temporale segnalato inaspettatamente in arrivo avrebbe potuto intralciare il buon andamento di una serata che partiva già con un probabilissimo sold-out.

Alla fine Giove è stato clemente e Lastrico è salito sul palcoscenico di villa Tigullio coinvolgendo immediatamente il folto pubblico che aveva, come previsto, occupato tutti i 450 posti a sedere del teatro all’aperto. Più di due ore filate a ritmi serratissimi, con una inesauribile carica di energia, hanno dapprima conquistato, poi letteralmente travolto spettatori di ogni età.

Lo spettacolo di Lastrico verte soprattutto sul racconto della vita nella nativa Sant’Olcese sulle colline della Val Polcevera, racconto in cui spesso e volentieri si esprime in dialetto. Esilaranti, fra le altre, le parentesi “on demand” con le libere interpretazioni di film famosi quali “L’Esorcista”, Cenerentola”, Rocky” e “Titanic” raccontati e interpretati in genovese. I vari momenti dello show sono introdotti o conclusi dai celeberrimi endecasillabi di sapore dantesco.

Prossimo appuntamento con “Rapalcoscenico estate” sabato 28 luglio alle ore 21,30, quando a villa Tigullio sbarcheranno i Pirati dei Caruggi, vale a dire “Enrique Balbontin, Alessandro Bianchi, Andrea Ceccon e Fabrizio Casalino con il loro “Sotto a chi ciocca.”