Published On: Sab, Lug 14th, 2018

Grave crisi per la canadese Bombardier che costruisce locomotori a Vado ligure

Giovanni Lunardon -del PD in Regione Liguria, lamenta l’assenza di rappresentanti della Regione Liguria all’assemblea dei lavoratori sulla grave crisi della sede italiana della Bombardier che si è svolta a Vado Ligure nella società di mutuo soccorso Pace e Lavoro.
Bombardier è una multinazionale nata in Canada che costruisce aerei e treni, inclusi i regionali liguri.
Un anno fa era arrivata la maxicommessa di Mercitalia Rail, società che gestisce il settore cargo delle Ferrovie dello Stato, che aveva evitato la chiusura dello stabilimento di Vado della Bombardier Transportation Italy. Si trattava dell’acquisto di 125 nuovi locomotori elettrici nell’arco di tre anni, con un investimento complessivo di circa 400 milioni di euro.
La possibile chiusura della sede italiana tradisce le enormi difficoltà che hanno le aziende multinazionali a investire e operare in Italia, visto che sono ostacolate da leggi paragnostiche, burocrazia ostica, e tasse astronomiche.

All’assemblea dei lavoratori, coi sindacati si è rilevata, come scrive Lunardon: “la situazione di incertezza che grava sui lavoratori e sullo stabilimento di Vado, a fronte di carichi di lavoro che arrivano fino ad autunno 2019 (la commessa di Mercitalia) e della cassa integrazione che scade a ottobre di quest’anno ma può essere rinnovata a sua volta fino a ottobre 2019.

Spiace constatare che all’assemblea non fosse presente alcun rappresentante dell’amministrazione regionale nonostante il formale invito rivolto dai sindacati al Presidente e agli assessori alle attività produttive e al lavoro. Un’assenza grave rispetto a un’azienda che con i suoi 500 addetti più l’indotto e per know how tecnologico è una delle più importanti per la provincia di Savona e la regione, assolve ad una funzione di rango quanto meno nazionale e si trova nel cuore dell’unica area di crisi complessa della Liguria.

Per quanto ci riguarda raccogliamo e rappresenteremo nell’assemblea regionale le due esigenze emerse dalla discussione di ieri.

  1. Richiedere che all’incontro presso il Mise il prossimo 25 luglio non ci sia solo la parte tecnica del ministero ma anche e soprattutto chi rappresenta politicamente il Governo e inoltre che l’azienda sia rappresentata ai massimi livelli quanto meno nazionali. Non ci possiamo permettere che quella riunione sia interlocutoria. 
  2. A quel tavolo va posto con forza il tema della collaborazione tra Hitachi e Bombardier nella produzione di una parte della commessa dei treni regionali, visto che già le due aziende cooperano efficacemente nella produzione degli Zefiro 1000. È evidente che senza questa opportunità il futuro dello stabilimento di Vado diventerebbe molto complesso e ciò costituirebbe un grande problema per una regione e una provincia che hanno già pagato un caro prezzo in questa lunga crisi che non è ancora finita.”