Published On: Mar, Mar 18th, 2014

Grave episodio di bullismo vicino scuole di Casarza ligure

Il Meetup Cinque Stelle Casarza Ligure segnala un caso di bullismo, verificatosi nel vicolo vicino ai plessi scolastici cittadini. Il gruppo chiede la tutela delle fasce più deboli, e in particolare i bambini ed i ragazzi, che avrebbero tutti i diritti di potersi recare a scuola senza la paura di doversi imbattere nel bullo di turno.

Fermo restando il discorso di promuovere quanto più possibile nel nostro comprensorio un’educazione alla legalità che dolorosamente manca, noi proponiamo che vengano installate telecamere di videosorveglianza nei punti critici della cittadina. Il vicolo in questione e il tunnel che collega i due plessi scolastici sono da annoverare tra di essi. Questa volta una nostra attivista ci riporta che un ragazzo è stato brutalmente picchiato e il tutto è stato ripreso col cellulare da un terzo soggetto. Non è questa la Casarza che vogliamo: vogliamo sicurezza e dignità per i nostri figli. Ci adopereremo per promuovere ogni iniziativa volta in tal senso”.

Tigullio News suggerisce ai genitori la lettura di questi due documenti sul bullismo: Bullismo, manuale per i genitori e il sito Stop al bullismo. Senza dimenticare che sta crescendo una nuova forma di violenza, il bullismo digitale o cyberbullismo (vedere il libro di Nicola Ianaccone). (N.B. Vedi aggiornamenti sul caso in questo nostro articolo).
BULLISMO-A-SCUOLA1

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  1. Giovanna Rezzoagli ha detto:

    I bulli ci sono sempre stati, è vero. Vero che ci sono dinamiche dietro “il bullo” che sovente attingono alla scarsa autostima e all’insicurezza personale. Ma… c’è un ma. Che a Casarza siano sempre successe queste situazioni non mi giunge nuova, non a caso sono stata madre che il proprio figlio lo portava e lo andava a prendere a scuola regolarmente. Avevo evidentemente i miei motivi, prima e dopo che vidi un padre scaraventare un ragazzo contro la vetrata della scuola media. E’ sacrosanto che i conflitti li risolvano i ragazzi, specialmente se guidati da adulti cresciuti. Meno normale è che un genitore assista alla scena e non intervenga. Casarza è una cittadina cresciuta demograficamente senza poter sviluppare una coesione sociale vera. A monte credo ci sia questo. L’urbanizzazione che non contempla in modo esaustivo l’inclusione alla lunga porta problemi. Io trovo altamente pericoloso minimizzare questi atti, prima di tutto perché non è vero accadano sempre e siano accaduti a tutti, secondo perché sono la spia di un disagio che sottovalutare… ecco, a chi serve? Non alla vittima, non ai carnefici. Senza entrare nel merito delle identità che vanno saldamente preservate, trattandosi di minorenni.

  2. Enzo Salerno ha detto:

    Sono 37 anni Ke vivo a Casarza e vi posso dire Ke ci sono sempre stati episodi come questi!! Proprio nelle medie venni preso a calci e pugni da due esemplari del genere! !!Non dissi niente in casa!!! Al pomeriggio prima andai da uno sotto casa poi dal altro!!! Morale? Mi sono arrangiato a mio modo!!dovevo affrontarli altrimenti avrebbero continuato! Se andavo da mio padre avrei preso il resto!! Purtroppo non siamo tutti uguali e mi spiace veramente per il ragazzo anke perché conosco i genitori e sono delle brave persone! !! Occhio per occhio dente per dente!!! Inutile fare i perbenisti!

  3. Equo ha detto:

    Cara signori I bulli sono sempre esistiti ed esiteranno sempre finché ci sarà qualcuno come Andrea che ne accetta passivamente l’esistenza. Sono solo vigliacchi che si approfittano dei più deboli e come tali pronti a piagnucolare appena presi con le mani nel sacco. Io sono per aiutarli con delle esemplari punizioni, sempre minori di quelle che potranno collezionare da grandi con la giustizia se non fermati in tempo. Invito tutti a segnalare alle forze dell’ordine ogni violazione della libertà degli altri, specialmente quando queste riguardano ragazzi che non devono credere che queste cose si devono arragngiare da soli per diventare grandi

  4. Temo, gentile Andrea, che il problema non si risolva con i “pattoni”. E non sono affatto sicura che i genitori non siano essi stessi parte del problema. I conflitti ci sono sempre stati, vero, fanno parte della crescita e sarebbe giusto che i ragazzi potessero risolverseli da soli. Ma è da tempo che non sono più capaci. Chi glielo insegna? La tv? I genitori? Chi?

  5. Andrea ha detto:

    I bulli sono sempre esistiti, di schiaffi ne abbiamo dati e presi tutti, sono che non c’erano telefonini, fotocamere, internet che rendevano pubblici gli accadimenti.

    Due pattoni in piu’ dai genitori, altrochè, poche musse su.

  6. Il bullismo oggi assume inquietanti dimensioni perché si è perso il senso della vita, la capacità di conoscere, riconoscere e modulare gli affetti. Fondamentale l’educazione all’affettività ed alla legalità, per tutti, grandi e piccoli. Il social-problem in questione è ampio e non si può certo sviscerare o semplificare in modo frettoloso. Eppure si deve cominciare a rifletterci molto seriamente a tutti i livelli.

  7. Roller ha detto:

    In un sistema sistematicamente corrotto, dove i piccoli satrapi locali sono “ubbidienti” per collocazione e non per merito, un gruppo di persone, deluse ma non arrese, cerca di “fare”. Trovo ciò qualcosa che fa ben sperare. Saremo l’incubo del reale cambiamento verso una società nuova di valori.

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