Published On: Gio, Lug 18th, 2019

Gronda di Genova: M5S blocca di nuovo l’opera. Deliri italici: la Cina ha realizzato 15000 km. di TAV in 12 anni

Mentre in tutto il mondo le infrastrutture si fanno e le promesse si mantengono, in Italia si fa come Penelope, che di notte disfaceva il telo tessuto durante il giorno…
Ma ci sono dei limiti all’indecenza: la Cina ha realizzato oltre 15.000 km. di ferrovia ad Alta Velocità TAV in 12 anni.

Contro il ministro “Penelope” Toninelli si scaglia sia la maggioranza del governatore Toti sia l’opposizione del PD, che -un poco suicida- vorrebbe coniugare i propri destini con quelli di Toninelli.


DICHIARAZIONE DI TOTI
“Il Movimento Cinque stelle ha ufficialmente bloccato la Gronda di Genova. Lo ha appena comunicato Danilo Toninelli. È incredibile che sia ministro delle Infrastrutture qualcuno che le infrastrutture non le vuole fare! Questo stop a un’opera che la Liguria aspetta da decenni, dettato solo da becera propaganda, bloccherà lo sviluppo di Genova, della Liguria e di tutto il Paese. La Gronda è una delle opere di cui l’Italia non può fare assolutamente a meno. E questa è una scelta scellerata a cui noi ci opponiamo fin da adesso. I pentastellati, che dicono tanto di lavorare per Genova dopo il crollo di Ponte Morandi, con questa decisione la condannano per sempre all’isolamento. Bisognerebbe guardare al futuro, mentre con questa politica del no a tutto si sta tornando al Medioevo. Ormai siamo abituati alla propaganda oscurantista e retrograda del Movimento Cinque stelle, ma in questo caso è in gioco il futuro di milioni di cittadini che vogliono lavoro, prospettive e benessere, persone che non possono essere ostaggio di una minoranza che vede la crescita e sviluppo come fumo negli occhi.

DICHIARAZIONE DEL PD LIGURIA
Il ministro Toninelli sospende l’iter della Gronda perché – sostiene – “è in corso di avanzamento il procedimento amministrativo che potrebbe portare alla revoca della concessione di Aspi”. E così, dove aver già pagato un prezzo altissimo per il crollo del ponte Morandi, adesso i genovesi e i liguri si vedono anche defraudati di questo fondamentale intervento infrastrutturale, per una mera questione ideologica. Anche se il ministro Toninelli continua a raccontare la storia della revoca delle concessioni, infatti, vorremmo informarlo che esiste un principio chiamato continuità amministrativa. La Gronda è stata pagata con l’aumento dei pedaggi autostradali e quindi anche se Aspi non sarà più il concessionario l’opera dovrà comunque essere realizzata dal nuovo soggetto che gestirà la tratta. Toninelli la smetta di tenere in scacco un territorio, già duramente provato. I lavori per la Gronda erano pronti a partire già a novembre, come deliberato dai Governi di centrosinistra che avevano dichiarato la pubblica utilità di quest’opera e avevano portato a termine tutto l’iter approvativo. Adesso basta chiacchiere e bugie, Toninelli dia il via libera ai lavori.

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