Published On: Gio, Gen 10th, 2013

Gueglio attacca il vicesindaco Calabrò e l’amministrazione sugli sprechi

gueglioRiceviamo e volentieri pubblichiamo un commento su alcune voci di spesa dell’amministrazione comunale di Sestri Levante da parte di Vincenzo Gueglio (sinistra indipendente, editore di Gammarò, consigliere comunale e possibile candidato alle prossime elezioni).
Ovviamente chiederemo al vicesindaco Calabrò e all’amministrazione una risposta.

“Leggo sul Secolo XIX l’intervista al vicesindaco Calabrò a proposito dell’accusa – sacrosanta – di spreco e incapacità previsionale mossa dal gruppo consiliare del PDL all’amministrazione comunale in merito all’ipotesi (avanzata peraltro, al solito, nella più totale confusione) di accorpamento degli uffici.

Dopo la sbalorditiva affermazione del vice sindaco secondo la quale alcuni anni fa “non era possibile prevedere i bisogni di oggi” c’è da rimanere senza parole. Questa amministrazione, chiamiamola pure così anche se il termine è del tutto improprio, non smette un istante di stupirci.

Che non fossero – e non siano – in grado di prevedere alcunché è purtroppo evidente a chiunque abbia osservato l’andamento di questi ultimi anni nei quali la regola dell’intervento è stata la variante cioè la sorpresa dell’ultimo minuto.

Capacità di previsione: zerozeroniente.

“Resterà da stabilire – dice Calabrò – che cosa fare del polo di via Dante.” Tradotto: “Noi al solito non abbiamo un’idea, ma contiamo che qualcuno ci faccia una proposta”. E lo dicono candidamente, come se fosse normale. Ma normale è solo per chi non sa come si amministra una città, e quali sono le motivazioni delle scelte. E le loro priorità.

Villa Rocche è a rischio di crollo e questi, dopo il regolamentare piagnisteo “non abbiamo i soldi”, scelgono di buttare nella rotonda “dello stetoscopio” (la cui utilità è nota solo ad alcuni membri della Giunta) i 300.000 euro che sarebbero bastati a mettere in sicurezza la frazione: che, si badi, non è stata insidiata dal destino cinico e baro ma dalla scelta scellerata di questa amministrazione di scavarci sotto per realizzare un parcheggio.

Poi ci sono i due milioni e mezzo di contributi europei che si stanno per gettare nel monumento al nulla che dovrà sorgere sul litorale di Riva al posto del Cantierino. Non hanno la minima idea del perché lo fanno però lo fanno perché hanno i soldi da spendere. Decidono, dopo estenuanti fatiche intellettuali, di riempirlo con la biblioteca di Riva, che peraltro ha una sede degna e va valorizzata lì dov’è senza fare sciocchezze. (E al posto della biblioteca eventualmente spostata credete che abbiano pensato cosa metterci? Mai più…. Si vedrà, a qualcuno verrà in mente qualcosa…) Sprechi, sprechi e insipienza.

Per evitare lo spreco e valorizzare realmente la frazione e potenziarne l’attrattività e la vivibilità per residenti e turisti io avevo proposto di lasciare libero il fronte mare; mi hanno risposto che non si può fare per la malvagità del Demanio; non ne sono convinto, ma per non discutere a vuoto ho provato allora a suggerire che, se proprio si deve costruire un edificio, almeno sia utilizzato per qualcosa di utile per la città: e ho proposto una coresidenza per anziani autosufficienti: una soluzione che comporterebbe servizi a piano terra fruibili dalla città e sei o sette posti di lavoro realizzati non solo a costo zero per la comunità ma con vantaggio di una trentina di concittadini che troverebbero una risposta più che soddisfacente ai loro problemi.  Credevo, lo confesso, che la mia proposta sarebbe stata accolta con entusiasmo. E invece…  Silenzio imbarazzato.

La mozione che ho presentato slitta da un consiglio a un altro. Sentite dei rumori? Stanno pensando… pensando a come far passare il tempo senza rispondermi… per potermi rispondermi infine che non c’è più tempo per un’alternativa al nulla e allo spreco.

La triste conclusione che debbo trarre è che a costoro non interessa punto risolvere problemi e che anzi il problema – serio – sono loro”.

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  1. Tassano Martino ha detto:

    In verita’ l’accorpamento degli Uffici Comunali e’ cosa utile, almeno il cittadino non e’ costretto a girare in tutta la citta’ e avrebbe un solo punto di riferimento dove potersi recare. Quello che ci preoccupa come Movimento 5 Stelle, visto la passione che lega l’attuale Giunta Comunale al partito del cemento e quello che ci chiediamo, e’ cosa succedera’ dei vecchi Uffici Comunali EX FIT, visto anche gli stretti rapporti che lega alcuni di questi a famosi imprenditori locali. Ennesima speculazione edilizia? Vedremo. In merito al cantierino di Riva e agli sforzi intellettuali ci chiediamo se e’ stata presa in considerazione prima dell’abbattimento di questi ultimi, l’idea di farvi insediare in parte delle societa’ nautiche sportive, per incentivare gli sport nautici, sia a livello agonistico, amatoriale che turistico. Noto infatti che, in quel di Riva, non esiste una societa’ sportiva nautica e per una frazione cosi’ legata al mare e’ abbastanza singolare.. un po’ come se a S.Stefano D’Aveto non esistesse una scuola sci. Comunque, i giochi oramai sono fatti, cosi’ come sono stati fatti nelle aree ex Fit, ad oggi, avessimo basta ancora in piedi un capannone, avremmo potuto adibirlo per un nuovo ecocentro in zona (risparmiando tanti bei soldini in carburante per condurre i mezzi fino in quel di Bargone) o addirittura avremmo avuto lo spazio per ospitare il futuro depuratore. Saluti e complimenti per la vostra attivita’ giornalista digitale. Il rappresentante M5S di Sestri Levante. Tassano Martino

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