Published On: Mar, Mar 19th, 2013

Gueglio e le primarie, per una politica più razionale

Presentati oggi alcuni dei temi del movimento civico Lavoro Ambiente Solidarietà, guidato da Vincenzo Gueglio. Il movimento partecipa alle primarie del Pd in alternativa alla candidatura di Valentina Ghio. Gueglio, personalità eterodossa che dall’originaria adesione al Pci negli anni ’70 ha assunto una posizione sempre più autonoma, pur restando nella cultura socialista. Gueglio ha anche dato vita alla Gammarò edizioni.

Sabato 23 marzo alle ore 16 in Sala Bo a Sestri Levante, l’associazione Articolo Nove e la lista civica di Gueglio organizzano l’incontro pubblico Ripartiamo dalla Polis, un incontro con Giorgio Pagano, autore del libro omonimo, ex sindaco di La Spezia e segretario della Rete delle città Strategiche.

Nella conferenza stampa di questa mattina sono emersi alcuni dei punti chiave del programma politico dei due movimenti.
Secondo Gueglio, si parte da “una critica netta alla cultura e alla prassi imposta dai partiti alla vita pubblica del Paese. I partiti (tutti, incluso il M5S) tendono al pensiero a una dimensione, al pensiero unico, a un leaderismo soft ma non meno totalitario di quello della prima metà del XX secolo, in cui la piazza digitale e mediatica è il sostituto di piazza Venezia o della piazza Rossa sovietica.

Per Guegliola discussione sulla discarica comunale, al di là dei dati tranquillizzanti forniti dal Comune, è stata letta come un atto di lesa maestà, irricevibile da parte dell’amministrazione. Non è l’approccio giusto, se invece si crede alla possibilità di una razionalità da costruire giorno dopo giorno“.
Si deve quindi ripartire quindi dal concetto (effettivamente rivoluzionario in Italia) di un “cittadino non più visto come un suddito ma come protagonista della vita pubblica“. Un cittadino che non deve più “ubbidir tacendo” quando gli si sottopongono megaprogetti come quello del depuratore comprensoriale di Lavagna.

L’architetto Mauro Davi’ e Tiziana Fabbro (Articolo Nove) pongono l’accento sulla grave “desocializzazione che ha colpito le società europee e occidentali, un elemento disgregativo che recentemente è messo in discussione, non tanto da movimenti politici che si propongono come forma moderna della ghigliottina quanto dalle oltre 30.000 associazioni nate in Italia, un’ondata inarrestabile che dimostra che la forma tradizionale dei partiti non può più essere l’unico motore (immobile) delle politiche pubbliche“.

Secondo Davi’ si deve ricordare che la spesa per la colmatina nel porto di Lavagna e del relativo depuratore comprensoriale (oltre 60 milioni di euro) sarà pagata dai cittadini con le loro bollette. Diventa quindi lecito che costoro chiedano dati certi e analisi scientifiche prima di scegliere per questa opzione che -tra l’altro- ha un costo energetico altissimo per gli elevatori e il pompaggio dei liquami.
Meglio allora “un depuratore medio, dal costo di circa 12 milioni di euro, che eviti la realizzazione di una condotta a mare all’altezza di Sant’Anna e un costo energetico troppo alto (per questo punto vedere però quanto afferma il vicesindaco di Sestri Levante Giorgio Calabrò in questo articolo). In ogni caso la tecnologia Bpr (rimozione biologica del fosforo, ndr) permette di riutilizzare l’acqua dei liquami al 90% per l’agricoltura etc. “

Tra gli altri argomenti è emersa la possibilità di legge di accedere al parco dei Castelli, creando una passeggiata sul modello di quelle delle Cinque Terre. La possibilità è stata ribadita in diverse sedi, inclusa la Commissione Rodotà sui beni ambientali comuni: i parchi i fiumi etc. possono essere certamente privati ma devono anche essere fruibili dalla comunità.
ripartiamo dalla polis 23 marzo 2013 3

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  1. MABY NAVONE ha detto:

    si alla passeggiata attorno alla penisola. siamo stati troppi anni in balia dei proprietari dei castelli

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