Published On: Lun, Nov 3rd, 2014

I Canti Orfici di Dino Campana e “Una donna per le donne” sabato 8 a Spazio Aperto

Il Perineo dall’Incontinenza alla Sessualità

Una Donna per le Donne Pegah Neirizi, ostetrica e microbiologa

sabato 8 novembre, ore 11.00

 

Canti Orfici di DINO CAMPANA

A 100 anni dalla prima edizione Marcello Vaglio, critico letterario

sabato 8 novembre, ore 16.00

 

Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure

ore 11.00

Uno sguardo rivolto al mondo femminile, alla scoperta di un tema da sempre presente nelle varie tappe evolutive della vita della donna. La dott.a Pegah Neirizi, ostetrica e microbiologa, affronta il disagio muto dell’incontinenza urinaria ed i suoi risvolti socio-sanitari.

 

ore 16.00

Canti” come quelli della più alta tradizione poetica italiana, “Orfici” come culto iniziatico legato alla mitologia del cantore greco Orfeo: un’opera che Dino Campana pensa comprensibile da pochi eletti.

Canti Orfici è una raccolta di componimenti letterari in cui prosa e versi vengono alternati: tema centrale il viaggio. Un viaggio per sentirsi libero, un po’ onirico e un po’ reale: tra le sue mete Genova, città aperta sul mare, moderna e antica, che unisce il fascino dell’avventura all’eterna delusione del ritorno.

Quelle pagine furono scritte tra i ventisette e i ventinove anni del poeta, dal 1912 al 1914, ricostruendo a memoria il testo che aveva affidato a due lettori prestigiosi, Giovanni Papini e Ardengo Soffici, ma che questi avevano smarrito.

Dino Campana era un uomo complicato, irrequieto, sempre in fuga, attore di episodi clamorosi, fughe, ricoveri in manicomio, carcerazione.

A parlare dei Canti Orfici in occasione del 100° anniversario della prima edizione, ormai introvabile, è il prof. Marcello Vaglio, critico letterario molto legato al personaggio di Dino Campana.

Fu infatti nel 1914 che il poeta decise di pubblicare l’opera a proprie spese, in edizione dimessa e con la promessa di garantire personalmente la vendita.

Di lui Eugenio Montale disse: «In lui nulla fu di mediocre; i suoi stessi errori non li chiameremo errori ma inevitabili urti contro gli spigoli che lo atte¬sero ad ogni passo. Gli urti di un cieco, se vogliamo. I veggenti, anche se per avventura visivi come il nostro Campana, sono irrimediabilmente, su questa terra, gli esseri più sprovveduti, più ciechi

Castello di SantaMargheritaLigure

Entrambi gli incontri hanno il patrocinio del Comune di Santa Margherita.

Appuntamento sabato 8 novembre alle ore 11.00 e alle ore 16.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.

L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.

spazioaperto.sml@alice.it

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