Published On: Lun, Ott 14th, 2019

I costi allucinanti della benzina in Italia: tasse sulle tasse

In Francia il ventilato aumento del carburante ha prodotto la rivolta dei gilet gialli. In Italia, per fortuna, protestiamo solo a parole. Potremmo però imporre un movimento di opinione, serio, pacifico e razionale. Perché il costo della benzina italiana ha aspetti allucinanti.Per esempio, il costo di un litro di carburante è dato al 63% dalle tasse e solo dal 37% dall’effettivo costo di benzina o diesel. Per intenderci, il costo medio della benzina in Europa è 1,49€ contro gli 1.62€ di ora in Italia, ma inoltre le tasse in Europa incidono mediamente del 59% sul totale (4% di meno).E’ vero che oltre alle colpe dello Stato più inefficiente dai tempi di Nerone, c’è anche una rete di diStributori del tutto suicida.In Italia (questo e altri dati sono desunti da Altroconsumo-Inchieste) ci sono 21.000 distributori di carburante, contro i 14.000 della Germania (con molti più abitanti di noi e meno petrolio di noi), contro gli 11.500 della Spagna, gli 11.000 della Francia e gli 8500 della Francia.Troppi distributori significa che ciascuno vende di meno, di conseguenza peggiora il servizio. Peggiora anche la condizione economica generale. Per Altroconsumo, a parte il disastro tasse, potremmo risparmiare fino a 600€ annui con due pieni al mese, scegliendo i distributori giusti.”Oltre alle accise, che sono fisse, la voce “balzelli” comprende anche l’Iva. Che -paradosso dei paradossi-, viene applicata anche sulle accise e non solo sul prezzo del carburante.
LA TASSA SULLE TASSE E’ IL MASSIMO DEL BIZANTINISMO FISCALE.