Published On: Gio, Feb 21st, 2013

I dipendenti di Aimeri protestano in Comune: niente stipendi, niente servizio

Aimeri protesta lavoratori in comune

RAPALLO. Agitazione e fermento stamani in Piazza delle Nazioni dove una trentina di dipendenti della ditta Aimeri Ambiente, società che gestisce in appalto il servizio di Raccolta rifiuti per i Comuni di Rapallo, Sestri Levante, Zoagli, Casarza Ligure e Moneglia nel Tigullio oltre a Camogli nel Golfo Paradiso, hanno manifestato la loro preoccupazione per l’ennesimo ritardo nei pagamenti. I più fortunati sono i lavoratori di Camogli e Zoagli a cui lo stipendio è giunto in mattinata mentre i colleghi, la stragrande maggioranza, attendono in vano da quasi una settimana.

Sei giorni di ritardo, quasi un’inezia rispetto ai 21 di gennaio, ma il clima di fiducia tra lavoratori e azienda è stato ormai minato. “Sono due mesi che facciamo passi indietro – affermano in Piazza alcuni dipendenti – non vogliamo mettere i Comuni in difficoltà, ma siamo stufi di prese”… in giro (benché la terminologia fosse differente – nda).

“E’ da venerdì scorso che Aimeri ci assicura di aver eseguito i bonifici – riprende un collega – prima da una banca, poi da un’altra, ma di quelle operazioni non c’è traccia”. Il capo cantiere di Rapallo Patrizio Martinozzi si sbilancia nell’ennesima promessa: “noi riceveremo gli stipendi oggi pomeriggio, i problemi maggiori riguardano la Val Petronio”, ma nessuno dei presenti sembra credergli.

Aimeri protesta lavoratori in comuneI lavoratori proseguiranno l’assemblea permanente limitandosi a garantire i servizi minimi fin quando non riceveranno i soldi sui loro conti. A questo punto non vale neppure la garanzia di un CRO (Codice Ricevuta Operazione) e vista l’imminente presenza di due giorni festivi (almeno per le banche) si paventa il rischio concreto di un’interruzione del servizio fino alla giornata di lunedì. E mentre si aggrava, ora dopo ora, l’accumulo di rifiuti nelle vie cittadine – centro storico compreso – s’inasprisce la posizione dei Sindacati (vedi articolo dedicato) che minacciano di ricorrere ad uno sciopero regionale per il prossimo 18 marzo.

I Sindaci di Rapallo, Casarza e Sestri Levante si affacciano nell’atrio comunale per spiegare la situazione ai lavoratori. Da subito un duello impari tra sproporzionati schieramenti contrapposti, ma Costa invita alla calma: “sono anch’io dalla parte dei lavoratori, siamo tutti parte lesa” afferma schierandosi fisicamente tra le tute gialle. Un gesto che non viene accolto di buon grado, a maggior ragione quando il Sindaco di Rapallo si allontana dall’atrio lasciando la patata bollente ai suoi omologhi. “Assurdo! Lui riceve lo stipendio e sta dietro una scrivania, non può dire di essere nelle nostre stesse condizioni”.

Aimeri protesta lavoratori in comuneIl Sindaco di Casarza Claudio Muzio spiega che Aimeri vanta un credito di circa 100 milioni di Euro da Amministrazioni insolventi, ma le banche finanzieranno all’azienda 60 milioni di Euro entro il 31 marzo. Poi il sestrese Andrea Lavarello, apparentemente il più “politico” dei tre primi cittadini, cerca di placare gli animi e riportare il confronto nella giusta direzione: “qui rischiamo il paradosso, sembra quasi che i Comuni vogliano difendere l’azienda. Noi paghiamo regolarmente mettendo l’azienda in condizione di operare. Il conflitto è tra dipendenti e Aimeri non con i Comuni, ma siamo preoccupati perché la vostra legittima astensione comporta dei disagi per tutti i cittadini”.

I lavoratori, su cui grava la minaccia di sanzioni disciplinari, appaiono scissi tra concessivi e intransigenti poi emerge la linea dura: “ragioneremo compatti, non più cantiere per cantiere” esclama il sindacalista Carmine Lechiara“se i mezzi non sono a norma non si esce dal cantiere – ammonisce un collega – la patente è vostra”, mentre Luigi Ughé di Uil trasporti invita i lavoratori a non far più benzina coi propri soldi.

“Spero che domattina ci siano i soldi sui conti, per i lavoratori stessi e perchè la città non subisca questo pesante disservizio” – scrive in serata il Sindaco Costa sulla sua pagina Facebook. Leggeremo quindi un nuovo capitolo, il cui incipit si svolgerà tuttavia al cantiere Aimeri di Bana con i lavoratori a braccia conserte in attesa di buone notizie.

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