Published On: Mer, Nov 23rd, 2016

I giovani del Pd ai giovani: un Sì per il cambiamento. Un articolo chiarificatore

Pubblichiamo un comunicato stampa dei Giovani Democratici del Tigullio. In basso, copia di un articolo molto interessante e chiarificatore in merito al referendum, del giornalista del Sole 24Ore Roberto D’Alimonte. Nonostante la difficoltà di lettura, è la cosa migliore scritta sulla questione, senza utilizzare argomenti liquidatori.

“Manca sempre meno all’appuntamento cruciale del 4 dicembre. Sempre meno a quel referendum
costituzionale nel quale ci auguriamo che i giovani siano protagonisti.
I recenti avvenimenti della scena politica internazionale, dalla Brexit alla vittoria di Trump,
hanno visto il voto dei giovani in netta controtendenza rispetto a quelli che sono stati i risultati
finali: i dati ci dicono che, se avessero votato solo i millennials, oggi la Gran Bretagna non starebbe
trattando per uscire dall’UE, mentre gli USA avrebbero visto l’elezione della prima donna alla
presidenza. (…)
Per quanto ci riguarda, noi Giovani Democratici sosteniamo con convinzione il SÌ a una
riforma che migliora l’assetto istituzionale del nostro Paese, gli dà equilibrio e contribuisce a ridurne
i costi. Noi crediamo che questa riforma, non solo non tocchi i principi cardine della prima parte
della nostra Costituzione, ma contribuisca anche ad attuare più e meglio il suo articolo 1, nella parte
in cui recita: “La sovranità appartiene al popolo”. Questo perché, semplificando l’iter di
approvazione delle leggi, avvicina i tempi della politica ai tempi delle persone, e perché introduce
strumenti di partecipazione diretta attesi da decenni, quali il referendum propositivo o l’obbligo di
discussione parlamentare delle leggi di iniziativa popolare.
Vi invitiamo a non credere alle molte falsità che circolano e a non cedere a un clima malsano
fatto di insulti. Noi siamo disponibili a confrontarci nel merito, “casa per casa, strada per strada”,
come voleva Enrico Berlinguer.
Il futuro è il nostro e non possiamo permettere che ci venga portato via da chi non vuole che
questo Paese cambi. Dobbiamo essere il cambiamento di cui questo Paese necessità e possiamo
esserlo andando a votare Sì il 4 dicembre. C’è ancora tempo e ognuno di noi può convincere almeno
una persona a votare Sì. Non con slogan, non con il populismo, ma con la forza delle idee e del
cambiamento che questa riforma vuole rappresentare.
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