Published On: Ven, Nov 16th, 2012

I Massari ricordano “Bolla” nel terzo anniversario della scomparsa

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Gianpaolo-Fiore-detto-Bolla Sestiere SeglioRAPALLO. Dome­nica 18 novem­bre alle ore 10:00 presso la Chie­setta di San Rocco si cele­brerà una santa messa in suf­fra­gio di Gian­paolo Fiore (meglio cono­sciuto come “Bolla”) nel terzo anni­ver­sa­rio della sua scomparsa.

“Bolla”, nato a Chia­vari il 12 marzo 1951, fu uno dei grandi pro­ta­go­ni­sti delle tra­di­zioni rapal­lesi al pari degli indi­men­ti­ca­bili Berto Cifalco, Erne­sto Cor­niola, Giu­seppe Angelo Ratto detto Purpu, Miche­lin Cam­po­do­nico, Gino Sacco, Giò Canepa, Gio­Batta Capurro, Luigi Pastene, Gia­como Bave­strello, Bru­nin Via­cava e di tutti gli altri sto­rici Massari.

Rapi­da­mente inte­gra­tosi nella realtà sociale cit­ta­dina, fece parte, per lun­ghi anni, del Comi­tato di San Pie­tro di Novella dive­nendo pre­sto uno dei più solerti pro­mo­tori della festa fra­zio­nale. Nei primi anni novanta, sol­le­ci­tato ad intra­pren­dere una nuova espe­rienza orga­niz­za­tiva nel Sestiere Seglio – San Rocco, ne accettò con umiltà, zelo e respon­sa­bi­lità la carica di Pre­si­dente, rico­perta sino al giorno della sua scom­parsa avve­nuta il 13 novem­bre 2009 all’età di 58 anni.

Vete­rano e com­pe­tente nell’allestire le “spa­rate di mor­ta­letti”, non disde­gnava di istruire i gio­vani che si avvi­ci­na­vano a que­sta sto­rica e nobile tra­di­zione, accat­ti­van­dosi l’amicizia, la stima e la sim­pa­tia di tutti coloro che lo hanno cono­sciuto e che oggi lo com­pian­gono con immu­tato affetto.

Renzo MazzarelloIl popolo delle Feste di Luglio ha perso in que­sti ultimi giorni altri due dei suoi volti illu­stri. Si tratta del cri­stez­zante Renzo Maz­za­rello, le cui ese­quie hanno avuto luogo nella chiesa di Sant’Andrea di Fog­gia, fra­zione a cui lui e la sua fami­glia hanno sem­pre dedi­cato forza e pas­sione per man­te­nere acceso il lume della tradizione.

Mer­co­ledì scorso sono stati cele­brati, nella Chiesa di San Fran­ce­sco, anche i fune­rali di Edoardo Macel­loni cono­sciuto in città dai più col nomi­gnolo di “Macce”Già a capo già capo dei messi del Comune di Rapallo era facile incon­trarlo per le vie cit­ta­dine in sella alla sua inse­pa­ra­bile bici­cletta, ma soprat­tutto era l’onnipresente, cor­diale amico del “popolo della Novena”, pun­tuale anche nella malat­tia al rito di fede che ogni anno pre­lude le feste patronali.

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