Published On: Mer, Feb 12th, 2014

I pescatori lavorano 150 giorni all’anno e pagano tasse per 365 giorni

Alessandro Capelli, delegato Anapi Pesca per la Liguria, fa notare la difficile situazione della pesca in un anno segnato dal pessimo tempo.

Su 365 giorni, 52 sono privi di pesca, essendo sabati e domeniche.
Poi c’è il fermo biologico di 30 giorni;
Quest’anno ci sono 100 giorni di pioggia e mare mosso.
Lavorando solo 150 giorni all’anno si pagano i contributi per tutto l’anno, calcolando che i contributi pubblici per i 30 giorni di fermo sono in ritardo di almeno un anno.

Inoltre la follia burocratica impera: il permesso di pesca per il palangaro da pesce spada è valido solo per chi negli ultimi due anni ha pescato almeno 750 kg. di pesce spada. In questo modo i giovani non hanno alcuna possibilità di pescare.

Per fortuna il progetto di motore DUAL FUEL di Anapi Pesca va avanti (il che è un bene: ci hanno segnalato che moltissimi traghetti ormai viaggiano alla metà della velocità di crociera per risparmiare sui costi del carburante…).
Si tratta di un congegno che funziona sui motori da 15.000 cc. e oltre, che non necessità la sostituzione del motore diesel, ma soltanto di un serbatoio per il metano liquido (non infiammabile) e di un dispositivo che permette un risparmio molto alto. Il carburante è una miscela all’80% di metano e al 20% di diesel.
Nei giorni scorsi si è svolto un workshop a Roma, presenti i Comandi delle Capitanerie di porto, Fincantieri e la Marina Militare, per valutare meglio la nuova soluzione. Di seguito l’intervento introduttivo.


Workshop 6 febbraio 2014 

“LNG as an alternative fuel for shipping”
Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

RELAZIONE Programma MARETEAM di ANAPI Pesca, di Ivan Corea, Presidente di Anapi pesca.

“ GNL Small Scale : Un Modulo Portuale Cantierabile per la Pesca Italiana “
Da una esperienza di un’associazione di pescatori un’idea progettuale per l’applicazione del Sistema Diesel Dual Fuel alle imbarcazioni da pesca alimentate da gasolio e metano.
I Partners di ANAPI Pesca:
Vanzetti Engineering srl – Polargas spa – Ecomotive Solutions srl – Hvm srl

Signori, anzitutto voglio ringraziare a nome dell’Associazione Nazionale Autonoma dei Piccoli Imprenditori della Pesca che rappresento, il Comandante Generale Ammiraglio Felicio Angrisano per l’attenzione che ha sempre rivolto ai Pescatori Italiani, oggi presenti qui, mio tramite, a prendere parte attiva in questo workshop istituzionale.
Ringrazio anche l’Amm. Nicola Carlone, Capo del 6 Reparto Sicurezza della Navigazione ed i Suoi collaboratori con i quali abbiamo avuto modo sin qui di confrontare le esperienze fatte, nell’ambito dei Piani Triennali del Mipaaf, dalla nostra associazione di pescatori e discutere sui temi tecnici e legislativi che rendono difficoltoso l’iter per l’impiego del GNL come carburante per le imbarcazioni della Pesca italiana.
Impiego che ANAPI Pesca ha avuto modo di provare su una unità da pesca, la prima in Italia, con la collaborazione di Ecomotive Solution Srl, per la tecnologia D-GID per l’applicazione del Sistema Diesel Dual Fuel ad un motore marino, della HVM Srl che ha prodotto per noi il primo serbatoio criogenico italiano di bordo per il GNL e delle ditte Vanzetti Engineering Srl e Polargas Srl per lo stoccaggio e la distribuzione del GNL.
Chi siamo
ANAPI Pesca, Associazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori della Pesca, costituitasi tra Imprenditori della Pesca il 14 aprile 2005, riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole con DM 15 novembre 2005, rappresenta oggi il 14%, c.a. 2000 imbarcazioni, della flotta italiana della Piccola Pesca, Costiera e Artigianale che corrisponde al 15% delle unità lavorative imbarcate del settore, associa 19 cantieri navali, entità che operano in 62 marinerie di 9 Regioni Italiane dove Anapi Pesca è presente con propri CAPP, Centri Assistenza Piccola Pesca.
A.N.A.P.I. Pesca svolge il suo ruolo di tutela, rappresentanza e promozione delle attività del settore ai vari livelli istituzionali comunitari e nazionali, periferici e centrali.

ANAPI Pesca il 17 e 18 novembre 2012, nel Porto di Porticello di Santa Flavia in Provincia di Palermo nel Programma MARE TEAM – Tecnologie Ecologiche Ambienti Marini – seminario promosso dal Dipartimento Pesca della Regione Sicilia, ha presentato la prima imbarcazione da pesca italiana con motore diesel attrezzato con l’alimentazione
Diesel – Dual Fuel : gasolio + metano
Non abbiamo inventato nulla, ma facendo di necessità virtù visti gli eccessivi costi del gasolio che gravano per il 60% sul nostro lavoro, abbiamo solo applicato una tecnologia conosciuta ad un motore diesel appena venticinquenne, come quelli in uso sul 90% delle unità da pesca italiane.
Ritenendo di aver applicato norme vigenti, quali :
– L’Art. 81 del DPR 435/91 Codice di Sicurezza della Navigazione che consente l’impiego a bordo del metano come carburante,
– Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Confortati dalla preventiva valutazione del rischio di incendio del metano in sala motori e nei locali di stivaggio dei serbatoi di GNL. Come risulta dalla slide sullo schermo dalla quale, riportando i dati forniti dai testi sulla prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco, si evince come non possa esserci alcun pericolo di incendio o di esplosione durante l’impiego a bordo del Metano come carburante ed il suo stivaggio come GNL, proprio per la mancanza della
condizione necessaria a provocare una combustione.
E’ difficile dunque per noi pescatori comprendere quale altro tipo di norme tecniche sia necessario applicare per prevenire un rischio inesistente, al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni certificate, nell’ambito delle visite periodiche, per l’impiego a bordo dell’applicazione Retrofit Diesel-Dual Fuel che per altro non modifica la potenza dei motori imbarcati.
Tutto ciò con un pensiero al buonsenso, cui mi richiama non solo la mirabile vignetta pubblicata sul programma del workshop odierno, ma soprattutto quello di questo Comando Generale delle Capitanerie di Porto, che abbiamo sempre apprezzato durante la decennale partecipazione istituzionale ai tavoli tecnici e la frequentazione dei suoi Uffici Periferici sul territorio nazionale, quasi quotidiana dei Pescatori di ANAPI Pesca.
Ed un pensiero anche alla storia del Metano la conoscenza dei percorsi storici è il fondamento imprescindibile per lo sviluppo di ogni nuova iniziativa, qualunque ricerca scientifica deve obbligatoriamente iniziare con uno sguardo approfondito al passato.
L’utilizzo del metano risale infatti al 347 a. C.Ne dà infatti notizia lo storico cinese Chang Qu che descrive una particolare ‘aria di fuoco’ che poteva essere utilizzata per l’illuminazione, mediante una sorta di canalizzazione con tubi di bambù realizzata nella provincia del Sichuan per convogliare il gas naturale che sgorgava da una limitrofa zona di campagna.
Si hanno notizie di utilizzo di analoghi sistemi di canalizzazione del gas presso egizi, greci e romani.
Nel 1776 Alessandro Volta comincia a studiare il fenomeno del gas naturale, che raccoglieva in bottiglie.
Nel 1805 Thomas Henry. determinò la corretta composizione chimica del metano.

Le origini della tecnologia di liquefazione del GN risalgono agli anni venti.
Intorno agli anni quaranta furono costruiti negli USA i primi impianti “peaksaving” Nel 1964 l’impianto Camel di Arzew in Algeria rappresenta il primo impianto di liquefazione del gas naturale mai realizzato al mondo.
Nel 1966 fu prodotta la prima nave metaniera.
La guardia costiera statunitense ha accertato che: Il GNL è una delle sostanze meno pericolose tra le molte normalmente trasportate per mare e scaricate in depositi costieri chimici/petrolchimici/combustibili. In 33.000 viaggi nel mondo di navi gasiere negli ultimi 20 anni non si sono verificati incidenti rilevanti.
il 17/12/2007 Anapi Pesca propose l’idea progettuale per l’impiego marino del Metano al Ministero delle Politiche Agricole in Commissione Consultiva Centrale della Pesca.
L’idea di Filiera da allora promossa da Anapi Pesca è stata poi recepita e sviluppata dai partner suddetti che hanno prodotto ciascuno il proprio elemento industriale per il funzionamento del sistema integrato Diesel Dual Fuel (Gasolio/Metano rigassificato a bordo da LNG) che permette la trasformazione dei motori Diesel da 4 a 12 cilindri attualmente in uso sui pescherecci italiani.

La scelta di un sistema Diesel Dual Fuel (Gasolio + Metano), Retrofit, e non quella di utilizzare un nuovo motore alimentato solo da GNL, è motivata dalla maggior convenienza tecnica, e necessità economica e di esercizio di trasformare i vecchi motori diesel già in uso sui pescherecci italiani.
Un sistema Diesel Dual Fuel si può definire tale solo se controlla attivamente sia riduzione di Gasolio iniettato sia la quantità di Metano immesso in sostituzione proveniente rigassificato dal serbatoio criogenico di GNL.
Slide 4 Serbatoio GNL
I vantaggi del sistema Diesel Dual Fuel d-gid®
Il sistema DIESEL-DUAL FUEL trasforma un vecchio motore a gasolio, mediante un’applicazione semplice e reversibile, in un motore alimentato da una miscela di gasolio e metano, senza alterarne la potenza, abbatte il costo del carburante tra il 33 e il 52 %, l’usura del motore e dei lubrificanti riducendo oltre il 50% i residui carboniosi e, rendendolo conforme alle vigenti normative europee , di ridurne il rumore e le emissioni inquinanti CO2 (- 15/20 % ) Polveri (- 90% ), Idrocarburi Incombusti NMHC (- 90 %) non si vede più fumo. In ossequio ai parametri indicati dal Protocollo di Kyoto e da IMO 2012 – 2020.
Il Sistema Diesel Dual Fuel, presentato da ANAPI Pesca con prove tecniche a terra ed in mare il 17 e 18 novembre 2012 durante il seminario tenutosi nel Porto di Porticello di Palermo, è stato montato e messo in funzione in due giorni da un’officina locale su una unità da pesca a strascico in esercizio, dotata di un motore 480 hp diesel ad alimentazione meccanica in uso da 20 anni.
Sono stati effettuati su banco due test dei consumi,
1 ) alimentazione solo a Gasolio consumo : 20 Litri / ora , COSTO di € 17,00
2 ) alimentazione DUAL FUEL con due carburanti Gasolio + Metano Liquido rigassificato a bordo ha consumato 2 Litri di gasolio + 14 Kg di Metano / ora, COSTO di € 8,70 (Prezzo dei carburanti al 17/11/2012)

Il costo del sistema Diesel Dual Fuel testato per motori da 4 a 12 cilindri si ammortizza in una o due stagioni di pesca, in funzione delle motorizzazioni.
Un Modulo Portuale Cantierabile per la Pesca Italiana
E’ sufficiente la trasformazione di una flotta di 30 imbarcazioni per giustificare l’economia dell’ installazione di un impianto autonomo di distribuzione di metano liquido in una marineria.

Non esistono ancora in Italia realizzazioni di un terminal per il bunkeraggio portuale, del tipo che potete vedere sulla slide, mentre nel Nord Europa questo tipo di impianti ha già una notevole diffusione, già serviti da navi di piccola taglia per l’approvvigionamento.
Si tratta di un piccolo terminal di stoccaggio e ricezione di gas naturale liquido tramite una batteria di serbatoi criogenici.
L’installazione consentirebbe di stoccare un quantitativo di gas naturale liquefatto pari a 9000 metri cubi di liquido. L’approvvigionamento verrebbe effettuato grazie ad una bettolina (nave di piccola taglia per il trasporto di GNL) della capacità di 7500 metricubi.
Considerando che il metano liquido una volta rigassificato aumenta di circa 600 volte il proprio volume, 9000 metri cubi di liquido diventano 5.400.000 metri cubi di gas.
Con un terminal di questo genere risulta quindi possibile movimentare circa 250 milioni di gas naturale / anno.
Slide 7 Isocontainer da 6 a 12 metri da 10 a 45 metri cubi di GNL
Volendo avviare in Italia una sperimentazione del Programma MARETEAM proposto da ANAPI Pesca si possono già utilizzare gli Isocontainer da 6 a 12 metri, già in commercio, che possono contenere da 10 a 45 metri cubi di GNL.
Slide 8 distribuzione su gomma del GNL
Mentre per la logistica ci si può affidare al trasporto su gomma con autocisterne di GNL come già avviene per il rifornimento di 7 stazioni di servizio esistenti sulla rete stradale nazionale per la distribuzione di GNL/CNG e una, la prima in Italia che rifornirà di GNL i mezzi di trasporto pesanti già in circolazione in tutta l’Europa.
È nostra convinzione che il dialogo tra le iniziative Politiche, Economiche, Agricole, Industriali e Sociali debba essere sinergicamente sempre collegato, al fine di garantire un’attenzione costante allo sviluppo e alla salute del nostro pianeta, per dare soluzioni globali sul lungo periodo ai problemi ambientali, sociali ed economici in relazione alla crescita di una società rispettosa di se stessa e del prossimo, dunque libera e civile.

anapi pesca slide 1

anapi schema

Displaying 8 Comments
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  1. misonorotto ha detto:

    – I pescatori lavorano 150 giorni all’anno e pagano tasse per 365 giorni
    Il progetto Dual Fuel di Anapi pesca garantisce risparmi per la navigazione –
    – “Per fortuna il progetto di motore DUAL FUEL di Anapi Pesca va avanti”.

    Ma per favore………

    Capelli dimentica alcune cose, tra le quali:
    – le lampare lavorano 6 mesi l’anno, per gli altri 6 mesi i marinai si godono la
    disoccupazione (paghiamo tutti noi)
    – il fatto che un pescatore in cooperativa versa all’INPS circa 30 euro mensili, ripeto
    TRENTA euro mensili.

  2. Giuppino ha detto:

    X redazione
    Una lampara di sestri all anno al netto delle spese sta sui 100/150 mila x 4-5 mesi di range di attività.
    Ripeto, pescatori poveri solo in apparenza!! Che un tempo ne guadagnavano di più è un altro discorso che riguarda tutte le categorie.

  3. Redazione ha detto:

    Giupp., il fermo pesca copre solo un mese e viene pagato con ritardi di 1 o 2 anni.

  4. Redazione ha detto:

    Se si versa poco per la pensione, forse però si ha anche una pensione bassa, no?
    Credo di capire comunque che anche altri settori della pesca guadagnino meno che in precedenza: lampara, palamiti etc. I costi per il carburante sono alti, il ricavo è basso. Arrivano multe per una cassetta di acciughe non registrata…

  5. La situazione e la fattispecie descritte da Capelli sono esclusivamente quelle della pesca a strascico, che è il tipo di pesca da lui praticato.
    In realtà il settore della pesca professionale non è solo questo ma è molto vario, e comprende anche altre realtà: reti da posta, palamiti, circuizione ecc…
    E certamente Capelli, nel suo entusiasmo di sindacalista ANAPI, non ricorda l’ammontare dei contributi previdenziali versati dai pescatori, altrimenti si vergognerebbe a lamentarsi del fatto che versa 365 gg l’anno pur lavorandone 150.

  6. Giuppino ha detto:

    L intervistato x diritto di cronaca avrebbe dovuto dire che x il fermo pesca sono retribuiti ed inoltre x i marittimi esiste l’omonima cassa….

  7. Redazione ha detto:

    Uhm, i pescatori sono diminuiti enormemente, rispetto a qualche anno fa, ed è anche diminuita la possibilità di fare un secondo lavoro. La crisi del settore è più che reale. E’ drammatica.

  8. giuppino ha detto:

    150 giorni di lavoro su 365 giorni?? beh, visto che nessun pescatore ha un secondo lavoro, devo dire che quei 150 giorni fruttano bene!! D’altronde non può essere diversamente a giudicare dal tenore di vita che mantengono!!

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