Published On: Mar, Feb 12th, 2013

I pescatori liguri e quelli siciliani a confronto. In Liguria a rischio bianchetti e tutto il settore

In Sicilia è stato raggiunto un accordo tra l’Assessorato alla pesca e l’associazione ANAPI Pesca. In questo modo in Sicilia  è stata consentita per 40 giorni la pesca del novellame di sardina e del rossetto, stante la gravità in cui versa il comparto della piccola pesca, al contempo monitorando gli stock al fine di aver un quadro realistico della salute del nostro mare.

Come delegato Anapi Pesca Liguria ho sollecitato la dirigenza per avviare i lavori della Commissione Pesca ferma dall’ 8 di Dicembre. Ritengo che in un momento così critico (i costi sono superiori agli eventuali guadagni) sia inconcepibile non confrontarsi e lasciare passare interi mesi senza agire.
Sul tavolo della commissione in Regione, oltre la possibilità di seguire una strada simile a quella perseguita in Sicilia, da mesi ho espresso la volontà di chiedere una revisione delle tabelle d’ armamento. Infatti non essendoci un ricambio generazionale molti motopesca dediti allo strascico non possono permettersi di andare per mare con tre marittimi, per cui un correttivo potrebbe essere apportato in tale direzione, riducendo da tre a due i marittimi per le imbarcazioni fatto salvo di garantire gli standard di sicurezza.

Altre tematiche calde sono le future quote pesca, che riteniamo assurde in un mare dove si pratica una pesca artigianale e nel rispetto degli stock, visto che paradossalmente la Liguria è a credito di stock ittico,. Serve una presa di posizione della Regione nell’ ambito della regionalizzazione della pesca finalizzata a tutelare questo storico patrimonio, anche in virtù di un D:L del 2012 che conferisce alle Regioni un ruolo vincolante nell’ambito dei controlli che ora più che mai han raggiunto livelli assurdi.

Paradossalmente questo settore morirà  soffocato dalla burocrazia, anche perché nessuna impresa ha ancora gettato la spugna, nonostante la crisi e i costi.

L’ANAPI Pesca ha anche brevettato un sistema che permetterà ai normali carburatori dei motopescherecci un risparmio del 50% sul costo del carburante, dal momento che utilizzerà una miscela di metano e diesel dual fuel.
Il motore è già stato testato in Sicilia e prossimamente avvierà i collaudi in Liguria per ottenere la necessaria omologazione del R.I.N.A. (Registro Navale). Per informazioni Anapi Pesca.
Testo inviatoci da Alessandro Capelli, delegato ligure di Anapi Pesca.
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