Published On: Lun, Mar 26th, 2012

I porti liguri puntano sul Nord Africa

Tangeri, porto in costruzione

Il Nord Africa è destinato a diventare un’area di grande sviluppo. Già oggi il Marocco sta diventando un polo industriale e portuale di importanza mondiale, grazie alle politiche di detassazione utilizzate a Tangeri, che hanno portato a una impetuosa crescita dei traffici commerciali e l’impianto di fabbriche come quella della Renault che produrrà 400.000 auto all’anno.
E’ quindi importante passare a una fase diversa, come avviene in Turchia (un altro nostro nuovo grande concorrente), dove il fondo di investimenti InfraMed, nato nel 2010 da un’associazione internazionale che comprende la  Cassa Depositi e Prestiti (Italia), Caisse de Dépôts et de Consignations (Francia), Caisse de Dépôts et de Gestion (Marocco), EFG Hermes (Egitto) e Banca Europea per gli Investimenti (BEI), investirà un miliardo nel porto di Iskenderun (gestione di 36 anni). Come si vede già ora il Marocco è un nostro partner..

 Come scrive Informare, Ligurian Ports, l’associazione dei porti di Genova, La Spezia e Savona, presenterà gli scali liguri agli operatori nel SITL, la settimana internazionale dei trasporti e della logistica che si concluderà venerdì prossimo a Parigi. Arriveranno 43 000 visitatori/professionisti e ci saranno 900 espositori negli spazi di 45.000 m2 dell’esposizione parigina.
Ligurian Ports, che sarà presente alla manifestazione francese con i presidenti di Genova, La Spezia e Savona, Luigi Merlo, Lorenzo Forcieri e Rino Canavese, ha spiegato che quest’anno l’attenzione dell’associazione sarà concentrata in particolar modo sul Nord Africa. Basti pensare – ha rilevato Ligurian Ports – che a consuntivo dell’edizione 2010 il 49% dei visitatori stimati in totale in 50mila proveniva dai Paesi del Nord Africa. Del resto – ha evidenziato l’associazione – il sistema portuale ligure rappresenta lo snodo più importante dei traffici da e per il Nord Africa con servizi regolari per i principali porti di Tunisia, Marocco, Libia, Egitto e Algeria. Gioia Tauro ha infatti fallito il suo obiettivo di non essere solo un porto di scambio tra grandi e piccole unità cargo, vista la orrenda situazione logistica (autostrade, ferrovie).
Ligurian Ports ha reso noto che, dopo un rallentamento dovuto all’incertezza politica che ha interessato la sponda sud del Mediterraneo nel 2011, nei primi mesi del 2012 i traffici con le nazioni del Nord Africa mostrano incoraggianti segnali di ripresa.
Il porto di Tangeri, destinato a diventare il più grande d’Africa e del Mediterraneo nel 2015 dovrebbe andare a regime con 8 milioni di containers, 7 milioni di passeggeri, 700,000 tir, 2 milioni di veicoli, e 10 milioni di MT di idrocarburi.

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