Published On: Gio, Nov 7th, 2013

I sindaci del Tigullio dicono No al prelievo di imposte locali da parte dello Stato

 

Adesso sembra proprio che si sia toccato il fondo: lo Stato sta preparando un decreto legge che autorizza il prelievo forzoso di alcune tasse locali, per fare cassa a Roma.
Nessuno è in grado di riformare Stato e burocrazia, di diminuire il numero delle leggi, di liberalizzare la vita e il mercato, di riformare la scuola, di detassare sul serio (per esempio la nostra bolletta elettrica di casa è gravata al 75% da tasse locali e nazionali). Di seguito il comunicato stampa dei sindaci del Tigullio:

“I Sindaci di Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Lavagna e Moneglia stigmatizzano il comportamento dello Stato, che da ultimo sta predisponendo un DPCM che prevede un prelievo forzoso ai loro danni delle seguenti somme:

Santa Margherita: € 5.942.352
Rapallo: € 15.612.083
Chiavari: € 11.666.537
Lavagna: € 3.296.044
Sestri Levante: € 3.055.830
Moneglia: € 2.615.375

“Siamo di fronte all’ennesimo esempio di cattiva amministrazione nazionale, che rende più complicata la vita dei Comuni in sede di programmazione, visto che queste notizie riguardano somme da pagarsi per il 2013 e giungono alla corretta e definitiva conoscenza a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, quando ormai un amministratore, benché accorto, ha più pochi margini di intervento sul bilancio in corso”, spiegano i 6 sindaci. “Inoltre vorremmo evidenziare un aspetto che ai più forse sfugge: queste somme sono imposte LOCALI che i Comuni chiedono ai propri cittadini e che lo Stato preleva per utilizzarle a livello NAZIONALE!
Si tratta quindi di un ulteriore caso di cattiva pianificazione: abbiamo uno Stato che surretiziamente applica un’imposta nazionale per proprie esigenze mascherandola da imposta locale, cosicché i Comuni fanno la figura degli Orchi Esosi che strozzano i cittadini con imposte locali, che in realtà non rimangono affatto a disposizione del territorio!!!”.

“È l’ultimo esempio di pessima pianificazione di finanza locale, che si unisce alle poco edificanti situazioni di IMU (dove ad un mese dal versamento del saldo ancora non si conoscono  le decisioni in merito alla tassazione della prima casa), della TARES (cambiata più volte in corsa e ancora oggetto di potenziali modifiche in legge di stabilità) e TRISE (non ancora entrata in funzione e già foriera più di dubbi che di certezze in fase applicativa).

Questo modus operandi è particolarmente odioso per chi, come noi, deve programmare per tempo e con attenzione le proprie attività, operando anche sul mercato globale del turismo, che non permette tentennamenti o cali prestazionali, pena un’immediato calo di presenze e prenotazioni, con grave danno per l’economia locale tutta.

Chiediamo dunque un ripensamento per il 2013 e certezze per il 2014 ormai alle porte, che consentano a tutti di svolgere correttamente ed efficacemente il proprio lavoro e di non trasformare un rapporto istituzionale di collaborazione in un permanente conflitto tra articolazioni dello Stato.
Gli scriventi, ritenendo l’argomento di comune interesse, inviteranno tutti i Comuni del comprensorio ad un incontro a brevissimo termine per intraprendere azioni di tutela.
Tutti amiamo l’Italia e vogliamo renderla un paese migliore: è ora di dimostrarlo nei fatti”.

tasse

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