Published On: Ven, Gen 17th, 2014

Ignoti “addobbano” il “Pescatorello” invocando la rinascita della movida

pescatorello addobbatoSESTRI LEVANTE. Attacco d’arte, goliardata o puro gesto di provocazione? Nella notte ignoti, incuranti dell’allerta di livello 2 vigente già dalle ore 18 di ieri sera, si sono spinti fino all’estremità di Portobello per “omaggiare” la statua di bronzo del Pescatorello di una collana di fiori in stile hawaiano. Un gesto inspiegabile specie di questa stagione, almeno fino a quando un anonimo mittente non ha inviato un comunicato alla nostra redazione: un’iniziativa che ci fa sorridere, ma anche riflettere sull’evoluzione che la vita notturna nella Città dei Due Mari ha subito negli ultimi anni, di cui resta emblematico il caso dell’annullamento della tradizionale festa hawaiana di agosto. Nella parte centrale della nota il messaggio-chiave: “La contraddizione di volere spingere il turismo senza accettarne le conseguenze logiche di presenza umana sul territorio è inaccettata dai commercianti, gli studenti, le organizzazioni volte alla rinascita del luogo. Occorre ricomporre le idee in modo da creare un movimento intellettuale che cerchi di conciliare vivibilità e progresso con il mantenimento della cultura locale“.

Un nucleo disarmato delle Avanguardie Qualunquiste Honolulu ha decorato con una ghirlanda il Pescatorello. Il Pescatorello è una pedina fondamentale dello scacchiere controrivoluzionario, silenziosa icona della tradizione locale. Il Pescatorello è stato processato da un tribunale del popolo e giudicato non colpevole, con la sua faccia di bronzo è riuscito a intortarci ancora una volta. Tuttavia, per dare un po’ di colore e giustificare una scampagnata sotto la pioggia battente, ha accettato di buon grado di indossare la collana fiorita con la quale è stato immortalato, in modo da segnalare la voglia di colore e il bisogno di fare tornare la città a vivere, se non gli antichi fasti degli anni del dopoguerra, quantomeno l’atmosfera vivace dei primi anni 2000″.

“La contraddizione di volere spingere il turismo senza accettarne le conseguenze logiche di presenza umana sul territorio è inaccettata dai commercianti, gli studenti, le organizzazioni volte alla rinascita del luogo. Occorre ricomporre le idee in modo da creare un movimento intellettuale che cerchi di conciliare vivibilità e progresso con il mantenimento della cultura locale, senza eccedere né verso il silenzio né verso il casino, che se è vero che la gente vuole dormire è anche vero che non è che uno può dormire anche quando vorrebbe avere qualcosa da fare. Porteremo un gioioso attacco a chi vuole Sestri sempre più priva di eventi, suoni, luce e colori, a costo di sopportare un concerto di Emma Marrone e Fabri Fibra in Baia delle Favole. Disarticoleremo la struttura che vuole la città un ospizio a cielo aperto, anche se ammettiamo che in prospettiva futura la cosa potrebbe rivelarsi piacevole anche per noi, che prima o poi verremo colti da deficit psicomotori, ma almeno ci impegnamo a non rompere le scatole a chi sarà giovane dopo di noi. Tra poco sarà venerdì sera, divertitevi senza fare belinate, ma divertitevi. S.L. 17/01/2014 Avanguardie Qualunquiste Honolulu”.

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