Published On: Mar, Giu 25th, 2019

Il 16% delle case liguri è in cattivo stato, in Italia sono più di 2 milioni

Allarme manutenzione degli edifici per l’Italia: nel nostro Paese risulta essere in cattivo stato di conservazione un edificio su sei, ossia il 16,8% del totale. Secondo i dati diffusi da Confartigianato, che ha condotto uno studio mirato per valutare le condizioni delle case italiane, il quadro è a dir poco preoccupante: sono oltre 2 milioni gli edifici in mediocre o pessimo stato conservativo, con picchi negativi registrati in particolare nelle regioni del Sud. Nel territorio ligure le case in condizioni critiche rappresentano il 16,3% del totale. Vediamo più nel dettaglio la situazione della regione Liguria e in che modo è possibile agire.

Record di edifici più vecchi a Genova

I dati Istat parlano chiaro: oltre ad essere la regione con i residenti più anziani, la Liguria ha anche le case più vecchie di tutta Italia. Sono oltre 228mila, infatti, gli edifici che sono stati costruiti prima del 1981 (86,7% del totale); di questi, circa uno su cinque è in mediocre o pessimo stato di conservazione. La città che presenta la percentuale maggiore di edifici più datati è Genova: all’interno del capoluogo ligure, infatti, vi sono circa 90.800 edifici la cui costruzione risale a una data precedente al 1981, ossia il 91,8% del totale. Non se la passano meglio le altre città: La Spezia e Savona, ad esempio, arrivano rispettivamente a quota 84,9% e 84,3%, seguite a ruota da Imperia, con l’81,7%.

Ristrutturazione: una soluzione necessaria

In casi come questi è evidente la necessità di ricorrere a interventi di ristrutturazione, in modo da non rischiare in quanto a sicurezza e incolumità personale e non spendere più del dovuto per via del maggiore dispendio energetico. Spesso gli interventi di ristrutturazione richiedono una spesa importante, ma le soluzioni tra le quali è possibile scegliere sono numerose: si può optare per una delle tipologie di finanziamento proposte dai vari istituti di credito presenti sul nostro territorio, approfondendo l’argomento e capendo la differenza tra prestito e mutuo casa su Prestiti.it, ad esempio, oppure si possono sfruttare gli appositi bonus fiscali messi a disposizione dei cittadini anche per quest’anno, facendo attenzione alle tipologie di intervento per le quali si possono detrarre le spese sostenute. In questo modo la riqualificazione del patrimonio immobiliare peserà meno sulle spalle dei singoli cittadini, con vantaggi enormi per quanto riguarda gli aspetti legati alla sicurezza e alle spese in bolletta.

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