Published On: Mar, Nov 29th, 2016

Il canto gregoriano, ascolto e conversazione col maestro Federico Ermirio

Il canto gregoriano, un richiamo di musica e fede di milletrecento anni che ha riformato la musica occidentale.
Federico Ermirio, compositore in collaborazione con AkREibA – Associazione Musicale
sabato 3 dicembre, ore 16.00 – Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure

La tradizione attribuisce a papa Gregorio Magno (590-604) la sistemazione e l’ordinamento del repertorio delle melodie in un Antiphonarium, il libro liturgico contenente i canti dell’Ufficio Divino. Per questo si parla di “canto gregoriano”, anche se quel genere musicale era già in uso da molto tempo: un canto solitamente interpretato a cappella, senza accompagnamento musicale, che favorisce la meditazione traendo lo spunto dal testo sacro in prosa.

Il repertorio del canto gregoriano è molto vasto, differente per epoca di composizione, regione di provenienza, forma e stile: si presenta come un insieme di canti monodici, intonati all’unisono dalle diverse voci, su testi latini tratti dalla Sacra Scrittura, dell’Ufficio delle Ore e della messa. Il ritmo è libero, determinato dalla corretta dizione del testo.

Un argomento per molti aspetti avvolto nel mito, ormai frequentato da pochi specialisti, che è affrontato a “Spazio Aperto” dal Maestro Federico Ermirio, docente presso il Conservatorio “Giacomo Puccini” di La Spezia, già Direttore del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, compositore e comunicatore versatile.

Il canto gregoriano ha avuto una grande importanza nella tradizione musicale occidentale e, come “canto della chiesa delle origini”, ha lasciato tracce consistenti nelle biblioteche dei monasteri e delle cattedrali di tutta Europa.

Anche se non riusciremo a risentire quelle melodie con tutta la carica emotiva dell’ambiente in cui quelle musiche sono state create ed eseguite, il Maestro Ermirio ci guiderà verso una maggiore comprensione di questo canto.

L’incontro ha il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito
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