Published On: Sab, Ago 10th, 2013

Il Circolo della Pulce sull’accordo per il tunnel Rapallo-Santa Margherita

L’Italia senza infrastrutture muore. Invece i tempi medi, tanto per restare in Liguria, viaggiano sui 30-40 anni, se si pensa alla Gronda di Ponente, al Terzo Valico, alla ferrovia Spezia-Parma, alla strada Sestri Levante-Parma, all’aeroporto di Genova (che non c’è, anche se qualcuno ogni tanto dice di vederne uno, verso Sestri Ponente) etc.
Il tunnel Rapallo-Santa è sacrosanto. Suggeriamo di completarne l’opera istituendo un servizio di bus elettrici (privato, vista la situazione di Atp) per Portofino, con un silos per le auto a Santa. Ecco il Comunicato del Circolo della Pulce, il “partito” più attivo e illuminato di una Rapallo altrimenti politicamente assopita:

Noi ci crediamo

Non vogliamo credere che la veloce firma dei Sindaci sull’accordo per il tunnel sia solo una maliziosa tattica per tacitare i risultati riguardante l’inquinamento e la discussione che ne è scaturita. Lo vogliamo vedere quale atto pubblico serio, come un assunzione di responsabilità dei tre sindaci nei confronti dei cittadini, della loro salute e della loro qualità della vita. Purtroppo riscontriamo che le prime reazioni sono improntate a diffidenza, una diffidenza alimentata anche da irresponsabili dichiarazioni che danno semplicemente sfogo ad asti personali da parte di chi dovrebbe lavorare per raggiungere l’obiettivo comune anche da posizioni amministrative che potrebbero essere molto efficaci.

Checchè se ne dica l’accordo sottoscritto è un atto pubblico, avente come garante il Prefetto. A prescindere dalle reali intenzioni di chi ha firmato esso è il primo indispensabile passo verso la realizzazione dell’opera. Questo accordo può mettere in moto tutta la procedura politica, tecnica, economica; l’Assessore Regionale Raffaella Paita finora non ha potuto che allargare le braccia di fronte ai disaccordi tra gli enti locali: da oggi possiamo confidare nelle sue indubbie capacità politico-amministrative nel reperire i finanziamenti e nel seguire l’iter burocratico dell’opera.

Rimarchiamo che la novità dell’accordo non sta nell’aver riunito i tre sindaci, ma nell’aver (finalmente!) affrontato il tema progettuale concreto del tracciato. Finalmente il Sindaco di S.ta Margherita ha abbandonato posizioni ideologiche dichiarando le sue richieste su come andrà fatto il tunnel. Parlando concretamente e tecnicamente dell’opera stigmatizziamo il comportamento di chi è contrario e osteggia l’opera diffondendo dati errati e fuorvianti: il tunnel non costerà 500 milioni di euro, ma meno della metà (meno di 200 milioni) il tunnel non sarà una galleria lunga 6 km, ma complessivamente il tracciato potrà essere frazionato in 4 gallerie di 850, 650, 550 e 600 metri; la realizzazione di gallerie più corte di 1000 metri permetteranno di contenere fortemente i costi, limitando la necessità di opere di sicurezza di particolare importanza; il tracciato completo Casello-Covo di Nord Est è paradossalmente più economico e agevole da realizzare rispetto al tracciato detto “corto” fino alla Pagana, in quanto quest’ultimo comporterebbe la realizzazione di un unico tunnel di 1800 metri con aumento di costi per opere per la sicurezza (senza parlare della difficoltà di inserire l’uscita sulla Pagana in un ambiente paesaggisticamente molto delicato).

Fatte le necessarie precisazioni tecniche chiediamo alle Amministrazioni di procedere con atti concreti. La prima richiesta è per il Sindaco De Marchi: provveda immediatamente a reinserire il tracciato nel nuovo PUC, passo indispensabile per il corretto iter burocratico dell’opera. E invitiamo tutti, amministratori pubblici, politici, cittadini, la “società civile”, ad essere uniti per arrivare al più presto alla realizzazione del tanto atteso tunnel, seguendo l’esempio delle comunità della Fontanabuona, unite sulla realizzazione del traforo per Rapallo, unite sul tracciato, discusso e condiviso, unite nel chiedere a gran voce l’impegno degli Enti sovraordinati, unite nel dare informazioni dettagliate ai cittadini. Resta ovvio che nel frattempo il Sindaco di Rapallo dovrà attivarsi, con ogni mezzo possibile e condiviso, per arginare il fenomeno evidente dell’inquinamento, in quanto è suo preciso dovere attuare nel frattempo tutte le misure necessarie per la tutela della salute pubblica dei suoi cittadini.

Il Direttivo del Circolo della Pulce.

tunnel rapallo santa

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