Published On: Mer, Mar 5th, 2014

Il comitato Rifiuti Zero Rapallo chiede incontro con Commissario prefettizio

Il Comitato RifiutiZero Rapallo, col Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Liguria e il Comitato Cittadini Tigullio hanno chiesto in data odierna un incontro al Commissario Prefettizio di Rapallo per chiedere di non avviare un nuovo appalto per i rifiuti ritenendolo non obbligatorio, oltre che non opportuno vista la scadenza elettorale imminente.
Le nuove norme europee in materia di appalti pubblici e concessioni approvate il 15 gennaio 2014 dal Parlamento Europeo infatti “non impongono la privatizzazione delle imprese pubbliche che forniscono servizi al pubblico”.
Per la nuova normativa europea vigente gli enti locali hanno la facoltà di gestire il servizio con una propria società oppure con una società mista.
Si deve però osservare, che nei Comuni piccoli l’autogestione funziona bene, ma in dimensioni maggiori si rischia di finire come a Roma, Napoli etc. per la gestione di energia, gas, trasporti.
Il comitato RifiutiZero in data 28 agosto 2013 ha presentato al Comune di Rapallo una petizione popolare per chiedere l’adesione al sistema di gestione dei rifiuti denominato RIFIUTI ZERO (che prevede fra l’altro il porta a porta obbligatorio e l’elliminazione dei cassonetti della strade).
“Per evitare quindi di cadere nell’incubo di un’ altra Aimeri e fare un altro salto nel buio chiedieremo di valutare la nostra proposta e di rinviare l’avvio del nuovo bando per i rifiuti alla nuova giunta.
Oltre 200 comuni in Italia hanno gia’ adottato il sistema rifiutizero con successo, tra cui Levanto nel 2012 ,dove l’assessore all’ambiente Gino Lapucci ha dato il via al miracolo “levantese”, che ha permesso al comune di continuare a gestire in proprio la raccolta dei rifiuti, con i seguenti risultati visibili ed evidenti:
– aumento della raccolta differenziata dal 50 a oltre il 70% in meno di due anni
– pulizia del territorio (liberato da cassonetti stradali e fosse interrate di raccolta puzzolenti),
– riduzione ad un terzo del conferimento in discarica,
– 7 posti di lavoro occupati stabilmente da giovani,
– mantenimento delle tariffe precedenti (mentre tutti i comuni limitrofi avevano servizi pessimi con tariffe maggiori e crescenti).
Ricordiamo che il mancato raggiungimento dell’ obiettivo minimo di legge del 65% di raccolta differenziata e’ costato al nostro comune un’ ecotassa di 214mila euro per il 2013 che si aggiunge a quella pagata nel 2012 di 195mila euro.

Rapallo, rifiuti

Rapallo, rifiuti

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