Published On: Mar, Gen 14th, 2014

Il Comitato Salviamo la spiaggia più bella scrive -finora invano- alla Sovrintendenza

Sono quasi 700 le firme raccolte contro il piano urbanistico nella zona di Preli e della “piazzetta dei pescatori”, storici centri della Chiavari legata al mare, alla cantieristica, e anche luogo di incontro tra i più cari per i “giovani degli anni ’70-’80”.
Il progetto non sembra piacere a gran parte dell’opinione pubblica, al di là delle firme raccolte, e il Comune sicuramente dovrà tenere conto delle osservazioni finora mosse.
Ecco il secondo testo inviato alla burocratica Sovrintendenza di Genova: il primo era rimasto senza risposta (si consolino a Chiavari: a Sestri Levante ancora non si sa nulla del rudere senza valore e senza pregi che blocca il traffico in zona Pietra Calante, per il quale anche le acciughe del mare chiedono l’abbattimento).

Buongiorno,
 nel difetto di riscontro alla nostra precedente lettera del 24-12-2013 da parte del Vostro spettabile ente, con il richiesto incontro al quale avremmo avuto il piacere di portare tutte le notizie raccolte in città relativamente ai pareri della cittadinanza e di avere un confronto onesto e sereno in merito ad un intervento che coinvolge gran parte dei nostri concittadini, siamo a notificare quanto avvenuto sino ad oggi relativamente alla formazione del comitato “Salviamo la spiaggia più bella”.

Il gruppo Facebook e la petizione online hanno raggiunto circa 630 aderenti. Ciò nonostante – come precedentemente accennato – siamo scesi nelle piazze centrali di Chiavari per informare chi fosse interessato a conoscere il progetto e per capire quale potesse essere l’adesione circa la seguente petizione:

 Chiediamo che la spiaggia della “Piazza dei Pescatori ” a Chiavari non venga toccata, modificata o rimpicciolita.
“La Piazza dei Pescatori” è stato il luogo di appuntamento privilegiato di ogni ragazzo cresciuto a Chiavari, la spiaggia con il mare più bello e lo spazio più grande.
Vogliamo che questo non cambi. Vogliamo che l’interesse privato sia rispettato senza che però venga ignorato quello pubblico. Vogliamo che quell’angolo così bello e fino ad ora così ignorato e abbandonato a se stesso non venga deturpato e derubato del proprio carattere. Chiediamo che la spiaggia non venga toccata, modificata o rimpicciolita. Chiediamo che l’intervento a progetto, già di per sé impattante e fuori scala, non trasformi la spiaggia in una piccola discarica o in un rifugio. Chiediamo che il progetto venga attentamente rivalutato e riproporzionato, correttamente inserito nel contesto locale, e che la passeggiata pubblica non venga realizzata su pali ma entro la massicciata, sulla proprietà privata, in modo che la spiaggia non venga ridotta e definitivamente sacrificata.
Due dei quattro pomeriggi previsti per la campagna informativa non si sono potuti attuare causa avversità atmosferiche. Ciò nonostante l’esito della raccolta firme è andato oltre le più rosee aspettative: sono state raggiunte le 1500 adesioni, e non abbiamo ancora chiuso le liste.

Tutto ciò premesso, e accompagnati da questo non irrilevante seguito, possiamo confermare che questo progetto non piace: preoccupano fortemente l’esito che l’intervento, nella veste proposta in sede di Conferenza dei Servizi Referente, potrebbe avere sulla spiaggia, e l’impatto – non solo visivo ma anche in ottica di evoluzione futura – delle scelte architettoniche e dei materiali, ma soprattutto le cubature. I cittadini con cui abbiamo avuto un confronto hanno espresso reale indignazione e delusione, non tanto per un progetto che prevede ulteriori insediamenti residenziali, quanto per la totale mancanza di considerazione per il carattere storico del sito e per la sensazione che il progetto rappresenti l’ennesima occasione persa per fare del bene a Chiavari. Lo stato di abbandono in cui versa l’area di Preli è ormai intollerabile per tutti, pertanto ben venga la sua riqualificazione; ma le esigenze amministrative, il diritto del privato ad operare su un’area di proprietà e l’urgenza di porre termine al degrado, non possono essere una giustificazione a qualsiasi tipo di realizzazione.

Quello che vogliamo chiarire è che attendiamo un Vostro responso che indichi chiaramente se l’intervento proposto è compatibile con il paesaggio ed i caratteri storico, architettonico ed urbanistico locali, ma non – chiaramente – parametrandoli con lo stato attuale dell’area, che per il degrado in cui versa giustificherebbe qualsiasi tipo d’intervento, ne’ con la preesistenza rappresentata dai cantieri navali ormai demoliti perché nemmeno il forte impatto volumetrico che essi avevano può essere un parametro di valutazione attuale.

Sarà a nostro avviso molto utile che i volumi esistenti oggetto di intervento non siano sopraelevati in alcun modo e che i nuovi previsti vengano ridotti, limitando l’altezza massima a quella dei fabbricati esistenti nell’intorno, così da salvaguardare la tipicità di Piazza dei Pescatori. Auspichiamo altresì che la spiaggia non venga effettivamente toccata, garantendo la sua fruibilità totalmente pubblica ed inalterata rispetto ad ora.

 Forniremo a breve copia delle firme raccolte.
Il Comitato “Salviamo la spiaggia più bella”

Colonia Fara, verso Preli

Colonia Fara, verso Preli

Progetto per aree Preli

Progetto per aree Preli

 

Displaying 3 Comments
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  1. ALDO ha detto:

    COMPLIMENTI ALLA SOPRINTENDENZA, IL FUNZIONARIO O E’ TOTALMENTE INCAPACE HO HA ALTRI “MOTIVI” PER DARE IL NULLA OSTA …

  2. Giuppino ha detto:

    Che bella la punta perotti ligure!
    VERGOGNA!!!!

  3. alberto lope ha detto:

    ma a chi cavolo le vendono poi tutte ste case? che con l’IMU per la seconda casa sono un debito e non un bene, chi c’è dietro a questi palazzinari ignobili che colano cemento ovunque e non finiscono le opere e non riprendono indietro neanche i soldi delle spese, con centinaia di cantieri fermi per mancanza di fondi. Il comune ha chiesto che l’intera somma prevista per devastare l’ultima spiaggia vera di Chiavari sia già disponibile depositata in banca e accessibile per eventuali penali da pagare. Ma non vedono come hanno massacrato Cavi Arenelle? e Cavi Borgo e Sestri Levante ex FIT e Casarza Ligure sul fiume, contate quante finestre aperte quante luci di sera da quei palazzi mostruosi,sono vuoti o sfitti. Non sarà per caso che i palazzinari aiutati dai comuni riciclano soldi sporchi? E poi qualcuno ha fatto i conti relativi alla circolazione viaria in una zona già congestionata d’estate senza appartamenti? E poi chi li compra gli appartamenti con la puzza di depuratore?

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